Mario Izzi è finito ai domiciliari. Ieri mattina la Direzione distrettuale antimafia di Roma ha delegato i carabinieri del Comando provinciale di Latina e il Gico della Guardia di Finanza di Roma di scendere nella piana per acquisire documentazione nella Cedis Izzi e a casa del titolare dell’azienda, Mario Izzi appunto. Ed è qui, a causa del ritrovamento di armi risalenti al secondo conflitto mondiale detenute illegalmente, che è scattato l’arresto per l’imprenditore. Izzi risulta proprietario di un fucile per cui è in fase di valutazione il ritiro del porto d’armi, mentre custodiva le armi storiche senza aver presentato la regolare denuncia. I militari, che si sono mossi con il supporto dei colleghi della compagnia di Gaeta, mantengono il massimo riserbo sull’operazione. Stando ad alcune indiscrezioni si tratta di una nuova inchiesta che parte dall’Antimafia di Roma, al pari delle prime due fasi di Damasco. Un’operazione ad ampio raggio che ha riguardato luoghi di lavoro e privati di Izzi, tra cui sembra anche le abitazioni dei figli. I militari, secondo quanto si è riuscito ad apprendere, avrebbero prima «fatto visita» all’abitazione di Izzi alle prime luci dell’alba, per poi spostarsi nella sede legale della Cedis Izzi su via Appia lato Monte San Biagio. Operazioni andate avanti per tutta la mattinata. Mario Izzi non risulta direttamente legato alle operazioni Damasco, anche se è in piedi un procedimento per violazione delle normative sul lavoro che vede coinvolta la Cedis Izzi e la Lazio Net Service. Le due società, per l’accusa, si scambiavano i dipendenti per evadere il fisco. La Lazio Net Service vede Deborah Ruggieri presidente del consiglio di amministrazione, ma, di fatto, sarebbe di proprietà di Carmelo Tripodo. Questi due sono indagati per il processo Damasco 2, in corso davanti al giudice per l’udienza preliminare. Procedimento in cui è coinvolto anche il figlio di Mario Izzi, l’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Fondi, Riccardo. Questa mattina sarà celebrato il processo per direttissima sul possesso illegale di armi.
Riccardo Antonilli
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