R.A.
mercoledì 12 maggio 2010
Tripodo-Pagano, la guerra del malaffare
Una guerra tra cammorra e ‘ndrangheta. Un aspetto a dir poco inquietante quello che emerge dalla ricostruzione della Dia delle vicende interne al Mercato ortofrutticolo di Fondi. Il Centro agroalimentare all’ingrosso risultava storicamente dalla criminalità organizzata calabrese, di cui i fratelli Carmelo e Antonino Venanzio Tripodo erano elementi di vertice. I due sono appartenenti al clan La Minore. I Tripodo sono, in estrema sintesi, i concorrenti criminali di Costantino Pagano per la supremazia nel Mercato ortofrutticolo fondano. Pagano, in alcuni passaggi ripresi da intercettazioni ambientali evidenziati nell’ordinanza, non manca di ricordare quando sia Francesco Bidognetti, detto , che Francesco Schiavone, alias , non permisero al Tripodo di espandersi all’interno del Mof. Nomi di primissimo piano nel panorama della criminalità organizzata. Il quadro è terribile, dal 2003 la Paganese è padrona del campo, una volta fatti fuori dal mercato i Cataldo. Allora l’unica preoccupazione è quella di ridimensionare la componente calabrese (i Tripodo). Proprio i fratelli Carmelo e Venanzio sono considerati i vertici del sodalizio criminale sgominato meno di un anno fa con l’operazione Damasco II. Un’ altra inchiesta dell’antimafia che si è concentrata sul Mof e sulle infiltrazioni criminali all’interno del mercato fondano. Ora è stata la volta di Pagano e dei D’Alterio. Il Mof, quindi, si conferma, ancora una volta, epicentro di interessi criminali.
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