mercoledì 6 gennaio 2010

Pusher in fuga con le manette preso dopo una giornata di ricerche

Scappa con le manette ai polsi, la ragazza chiama il 112 e lo fa arrestare. E’ più complesso e rocambolesco di quanto si possa pensare l’arresto di Haddaoui El Maati, 23enne marocchino, fermato prima dai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Fondi e consegnatosi, in un secondo momento, ai Carabinieri della locale stazione. Il tutto ha inizio intorno alle 12 di ieri mattina in piazza delle Benedettine nel centralissimo quartiere La Giudea a Fondi. Le fiamme gialle, guidate dal tenente Antonino Costa, fermano il 23enne e gli trovano addosso 20 grammi di hashish e circa 300 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio. I finanzieri, a quel punto, entrano nella vicina abitazione dell’immigrato, dove recuperano altri 60 grammi di hashish e un panetto della stessa sostanza del peso di 100 grammi. Ammanettato, appena uscito di casa, il 23enne sferra un calcio nel basso ventre di un appuntato e scappa nei vicoli dello storico quartiere, facendo perdere le proprie tracce. Da qui inizia la ricerca dell’uomo, in Italia senza permesso di soggiorno e già noto alle forze dell’ordine per reati commessi in altre zone del nord Italia. A Fondi, come confermato da una divisa ritrovata nell’armadio di casa, il pusher lavora in un noto e frequantatissimo locale del posto. Il 23enne, dopo la fuga, si reca casa della ragazza con ai polsi ancora le manette. La giovane fondana, trovandosi di fronte il ragazzo con le manette ai polsi capisce che l’unica strada è quella di convicerlo a consegnarsi alle forze dell’ordine. Così lo fa riflettere e chiama il 112. Alle 16 e 30 circa i Carabinieri, guidati dal luogotenente Emilio Mauriello e le fiamme gialle lo prelevano e mettono la parola fine al rocambolesco arresto del giovane marocchino. Un’operazione più complessa del previsto, costata dieci giorni di prognosi ad un finanziere, ma che, al tempo stesso, ha permesso di fermare un pusher e di sequestrare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
Riccardo Antonilli

Faiola candidato alle regionali con L'Italia dei Valori

Come annunciato lo strappo tra Italia dei Valori e Partito democratico a Fondi è stato ricucito. I dipietristi sono rientrati nella coalizione di centrosinistra e sostengono la candidatura a sindaco di Maria Civita Paparello. Inoltre il partito a Fondi vanterà anche un candidato alle regionali. Si tratta dell’ex consigliere comunale di Fondi Viva, Arnaldo Faiola. Il vicesegretario comunale, Brunello Di Nardo spiega perché, dopo la rottura di qualche settimana fa, l’IdV abbia deciso di tornare in coalizione e chiede alla Paparello di prestare particolare attenzione al tema della legalità. “La professoressa Paparello – dichiara Di Nardo - è persona seria e competente, dalla sua esperienza di insegnante e di dirigente scolastico potrà attingere per prepararsi al nuovo ruolo di primo cittadino, nel quale assai utile si dimostrerà la propensione al problem solving, caratteristica peculiare di chi ricopre incarichi di alta responsabilità, soprattutto in un settore complesso come quello scolastico. L'Italia Dei Valori chiede alla candidata un impegno forte nell'affermare la cultura della legalità, riconoscendo fin da subito che su simili temi nessun partito politico può arrogarsi il diritto di autoproclamarsi portatore della giustizia. Le vicende che hanno coinvolto la città di Fondi, relative al rischio di infiltrazioni malavitose nella pubblica amministrazione, sollevando una bufera mediatica senza precedenti, inducono a tenere alta la guardia, come suggerito anche dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi, di recente promosso e destinato a dirigere un importante ufficio a Roma. Misurando le parole e i toni, che ad un certo punto hanno effettivamente superato il limite, minacciando di spaccare la coesione sociale, bisognerà concentrarsi sul concetto di organizzazione: per rispondere al carattere organizzato della criminalità occorre un unico fronte politico altrettanto organizzato e compatto. Non è, infatti, immaginabile che una contesa elettorale in un paese civile si trasformi in uno scontro tra legalità e illegalità. Centrale, dunque, - conclude - sarà il dovere di collaborare su una tematica come quella della ‘cittadinanza attiva’, per poter superare una fase di esasperata conflittualità e per arrivare a ribadire il valore universale dei principi della Costituzione repubblicana”.
R.A.

martedì 5 gennaio 2010

De Meo candidato, polemiche e spaccature

Suscita subito polemiche l’ufficializzazione della candidatura di Salvatore De Meo. L’ex assessore all’Urbanistica e attuale consigliere provinciale sarà il candidato sindaco del centrodestra alle comunali di marzo. Un nome già noto e parte della giunta Parisella, su cui interviene a muso duro il circolo fondano di Rifondazione comunista. “De Meo – spiegano - dapprima si è dichiarato indisponibile, poi nicchiante ed infine obbediente per sudditanza al diktat del senatore Claudio Fazzone”. E non è solo Rifondazione a sostenere la scarsa concertazione nella coalizione di centrodestra. Nei giorni scorsi anche il movimento politico Progetto Fondi, capeggiato dall’ex presidente del consiglio comunale Giorgio Fiore, nel separarsi dal PdL, aveva definito Fazzone “un capo che decide tutto e per tutti, consapevole che la città è un suo feudo da gestire e amministrare a suo piacimento”. Proprio a destra si stanno moltiplicando le candidature fuori dalla coalizione “ufficiale”. Correranno contro De Meo, Franco Cardinale con Uniti per Fondi, supportato da altre liste civiche, Progetto Fondi con un suo candidato e Dante Mastromanno (ex PdL) con due liste civiche. Tornando alla candidatura di De Meo, Rifondazione sottoliena le motivazioni che avrebbero dovuto portare ad una scelta diversa. “Come se nulla fosse successo in questi due infelici anni per la città di Fondi, oggetto di particolare attenzione da parte dei mass-media nazionali - e non certo per le sue pregevoli caratteristiche paesaggistiche, monumentali, storico-culturali e commerciali, quanto per le note vicente amministratire e giudiziarie -, il PdL, con la candidatura di De Meo, ha deciso che nulla va cambiato e che bisogna proseguire sulla stessa strada sciaguratamente tracciata dalla giunta Parisella che ha visto tra i suoi esponenti di maggiore spicco proprio De Meo, già assessore all'Urbanistica, cioè ad uno dei rami più esposti ad accertamenti giudiziari, ed oggi premiato per la sua mancata ‘preziosa’ vigilanza con la candidatura a sindaco. Siamo fiduciosi – concludono - che nella prossima tornata elettorale i cittadini di Fondi non si lasceranno turlupinare dalle scelte del senatore Fazzone e capiranno che è arrivato finalmente il momento di voltare pagina, premiando l'impegno della candidata del centrosinistra Maria Civita Paparello per un rinnovato e sano governo della città".
Riccardo Antonilli

De Meo ufficializza la sua candidatura

Il candidato a sindaco del centrodestra per le elezioni amministrative previste per il prossimo mese di marzo è Salvatore De Meo. I dubbi, ormai, erano pochi. L’ex assessore all’Urbanistica e attuale consigliere provinciale ha sciolto la riserva, accettando di presentarsi alle comunali. De Meo correrà per il Popolo della Libertà, con il supporto delle liste Litorale e Sviluppo Fondano, Moderati per Fondi e La Destra. Una coalizione diversa da quella presentatasi quattro anni fa. Allora si registravano anche le presenze di Alleanza Fondana e Progetto Fondi. I primi stanno supportando l’altro candidato di centrodestra già ufficializzato: Franco Cardinale, i secondi hanno deciso di correre per conto proprio e, anche loro, in caso di ballottaggio si schiereranno con Cardinale. Mentre La Destra entra nella coalizione guidata dal PdL. Nei prossimi giorni De Meo si presenterà alla stampa e lì inizierà a parlare di programma. Per adesso una nota della coalizone spiega che “considerata l'attuale congiuntura economico sociale il programma amministrativo che il candidato sindaco intende costruire in modo propositivo con le forze sociali, economiche e culturali di tutta la città dovrà necessariamente essere operativo e realizzabile nel breve e medio termine. La strada per una futura efficace azione amministrativa – spiegano - deve necessariamente passare attraverso la responsabile partecipazione di tutti i cittadini, le cui esigenze ed i relativi bisogni devono rappresentare il punto di riferimento di una amministrazione a servizio della città, impegnata sul territorio, trasparente nei suoi atti e aperta al confronto democratico con tutte le forze politiche che hanno a cuore il bene comune. L'auspicio è che i toni siano, poi, adeguati ad un confronto politico capace di affrontare e discutere le priorità e le esigenze di una città che esprime infinite potenzialità. La delicatezza dell'attuale momento politico – concludono - richiede una grande sfida di rinnovamento e cambiamento politico che sappia coniugare la determinazione e la convinzione di un'attività politica già avviata con azioni nuove e rinnovato entusiasmo”.
Riccardo Antonilli

domenica 3 gennaio 2010

Progetto Fondi lascia ufficialmente il PdL

E’ ufficiale: Progetto Fondi lascia il PdL e la coalizione di centrodestra. Il movimento politico che fa capo all’ex presidente del consiglio comunale, Giorgio Fiore correrà da solo alle prossime elezioni comunali di marzo. La scelta annunciata in passato e che adesso trova conferma si deve alla scarsa collegialità delle decisioni nella coalizione. In una nota gli esponenti del movimento lo spiegano senza mezzi termini e pur senza mai nominarlo fanno riferimento al senatore Fazzone, definito “un capo che decide tutto e per tutti, consapevole che la città è un suo feudo da gestire e amministrare a suo piacimento”. “La crisi economica e occupazionale che sta dilaniando la città - sottolineano - avrebbe richiesto un confronto sereno e democratico con tutte le forze politiche, una riflessione seria ed attenta, invece si è preferito utilizzare l'arroganza e modi poco democratici”. Uno strappo che potrebbe significare molto in termini elettorali. Ora a destra ci sono tre candidati “forti”: Salvatore De Meo per la coalizione del PdL, Franco Cardinale per Uniti per Fondi e il nome che verrà scelto per Progetto Fondi. Nel centrosinistra, invece, è stata ritovata unità e tutto lo schieramento supporterà Maria Civita Paparello. In un’ipotesi ballottaggio, a questo punto, Progetto Fondi appoggerebbe l’oppositore del PdL e il risultato sarebbe tutt’alto che scontato. Soprattutto se al ballottaggio andassero De Meo e Cardinale, con quest’ultimo che riceverebbe l’appoggio sia di Progetto Fondi che della coalizione di centrosinistra. Ma questa, per ora, è solo fantapolitica.
Riccardo Antonilli

sabato 2 gennaio 2010

M.S. Biagio, duplice attentato alle onoranze funebri

Dopo l’incendio che ha completamente distrutto l’agenzia di onoranze funebri Di Crescenzo, la notte a cavallo tra il 30 e il 31, ignoti hanno sparato due colpi di fucile contro la vetrina della Arof e dato alle fiamme l’auto del titolare dell’attività, Gerardo Soscia. Due fatti gravissimi avvenuti entrambi a Monte San Biagio ai danni di agenzie di pompe funebri. L’auto del Soscia, che gestisce la Arof con il socio Luca Pacione, un fuoristrada Jeep Gran Cherokee era posteggiata in via Roma quando è stata danneggiata dal rogo. Nella stessa notte in viale Europa sono stati esplosi i due colpi di arma da fuoco. Non ci sono dubbi sull’origine dolosa dell’incendo ai danni della Jeep. I Vigili del Fuoco di Gaeta intervenuti sul posto, e impegnati per oltre due ore nelle operazioni di spegnimento e bonfica della zona, hanno rinvenuto i resti di una tanica utilizzata per appiccare il fuoco. Sul fatto stanno indagando i Carabinieri della locale stazione. Ai militari il compito di ricostruire il legame tra incendio e spari e di chiarire quali siano gli eventuali collegamenti con il rogo avvenuto nella notte tra il 20 e 21 dicembre sull’Appia e che ha distrutto l’agenzia Di Crescenzo. Di certo è difficile pensare che i fatti: spari e incendio della scorsa notte e rogo alla Di Crescenzo non abbiano nulla in comune. Per il momento nessuna ipotesi può essere esclusa. Gli episodi che stanno già diventando un caso. Per la prima agenzia andata a fuoco sembrava potesse trattarsi di un corto circuito, ma l’ipotesi è stata accantonata dopo le prime ore. Sugli episodi della scorsa notte, invece, non ci sono dubbi sulla matrice dolosa. Ora, però, inizia a crescere anche la preoccupaizone dei cittadini che nel giro di pochi giorni hanno assistito ad una serie di fatti criminosi di inaudità gravità. Una serie ben più lunga ha caratterizzato la vicina Fondi per un periodo durato circa due anni. Nel caso di Monte San Biagio il settore di appartenenza della due attività prese di mira appare già un punto di partenza investigativo, a Fondi, invece, ad essere stati colpiti sono stati professionisti, aziende ed attività commerciali. Ma questa è un’altra storia.
Riccardo Antonilli

Il centrosinistra candida Maria Civita Paparello

Il centrosinistra ha scelto il suo candidato a sindaco. E’ Maria Civita Paparello, dirigente scolastico della scuola media “Garibaldi – Milani”, il nome su cui si sono ritrovati Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra e Liberta, Rifondazione Comunista e Socialisti. Dunque saltano le primarie e si entra nel vivo della campagna elettorale. La scelta di candidare la Paparello arriva al termine di un periodo particolarmente difficile per i democratici fondani, - principale forza della coalizione - culminato con le dimissioni del coordinatore del circolo, Bruno Fiore e la lunga scia di polemiche che ne è conseguita. ”I partiti del centrosinistra di Fondi, - si legge in una nota diffusa - nella riunione del 30 dicembre, hanno formalizzato l’accordo di coalizione per le prossime elezioni comunali, individuando unanimamente nella professoressa Maria Civita Paparello il candidato a sindaco. La professoressa Paparello, dirigente della scuola media “Garibaldi – Milani”, da sempre impegnata nel mondo della scuola, nella società civile e nell’associazionismo, rappresenta la figura ideale per guidare una nuova stagione di rinascita e rinnovamento nella politica e nella amministrazione della nostra città. Intorno a questa candidatura – spiegano dalla coalizione - sono chiamate a coalizzarsi tutte le forze sane della città, tutti i movimenti civici, tutte le associazioni che, al di là delle strette differenziazioni di parte, hanno a cuore gli obiettivi comuni di far rinascere nei cittadini la voglia di partecipazione alla vita politica, di difendere il nostro territorio dalle infiltrazioni della malavita organizzata, di ridare legalità e trasparenza all’amministrazione pubblica, di individuare le giuste soluzioni per uscire dalla crisi sociale ed economica in cui il centrodestra ha gettato la nostra città”. Una candidatura in cui si riconosce tutto il centrosinistra. Quindi anche l’Italia dei Valori da sempre contraria fermamente all’ipotesi primarie e pronta a candidare un big e a correre da sola alle comunali di marzo, rientra in coalizione. La Paparello sarà espresisone di una lista civica supportata da tutti i partiti della coalizione.
Riccardo Antonilli