mercoledì 6 gennaio 2010

Faiola candidato alle regionali con L'Italia dei Valori

Come annunciato lo strappo tra Italia dei Valori e Partito democratico a Fondi è stato ricucito. I dipietristi sono rientrati nella coalizione di centrosinistra e sostengono la candidatura a sindaco di Maria Civita Paparello. Inoltre il partito a Fondi vanterà anche un candidato alle regionali. Si tratta dell’ex consigliere comunale di Fondi Viva, Arnaldo Faiola. Il vicesegretario comunale, Brunello Di Nardo spiega perché, dopo la rottura di qualche settimana fa, l’IdV abbia deciso di tornare in coalizione e chiede alla Paparello di prestare particolare attenzione al tema della legalità. “La professoressa Paparello – dichiara Di Nardo - è persona seria e competente, dalla sua esperienza di insegnante e di dirigente scolastico potrà attingere per prepararsi al nuovo ruolo di primo cittadino, nel quale assai utile si dimostrerà la propensione al problem solving, caratteristica peculiare di chi ricopre incarichi di alta responsabilità, soprattutto in un settore complesso come quello scolastico. L'Italia Dei Valori chiede alla candidata un impegno forte nell'affermare la cultura della legalità, riconoscendo fin da subito che su simili temi nessun partito politico può arrogarsi il diritto di autoproclamarsi portatore della giustizia. Le vicende che hanno coinvolto la città di Fondi, relative al rischio di infiltrazioni malavitose nella pubblica amministrazione, sollevando una bufera mediatica senza precedenti, inducono a tenere alta la guardia, come suggerito anche dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi, di recente promosso e destinato a dirigere un importante ufficio a Roma. Misurando le parole e i toni, che ad un certo punto hanno effettivamente superato il limite, minacciando di spaccare la coesione sociale, bisognerà concentrarsi sul concetto di organizzazione: per rispondere al carattere organizzato della criminalità occorre un unico fronte politico altrettanto organizzato e compatto. Non è, infatti, immaginabile che una contesa elettorale in un paese civile si trasformi in uno scontro tra legalità e illegalità. Centrale, dunque, - conclude - sarà il dovere di collaborare su una tematica come quella della ‘cittadinanza attiva’, per poter superare una fase di esasperata conflittualità e per arrivare a ribadire il valore universale dei principi della Costituzione repubblicana”.
R.A.

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