venerdì 2 gennaio 2009

Muore carbonizzato, è mistero

E’ mistero sulla morte del 28enne Roberto Migliozzi, trovato privo di vita e gravemente ustionato sulla soglia di una baracca adiacente la casa in campagna di famiglia in via Capocroce, 21 a Fondi. E’ stato il fratello della madre, Concetta Gargiulo, deceduta appena un mese fa, ad effettuare la macabra scoperta. Lo zio, in tarda mattinata, era andato a potare alcune piante nel terreno di famiglia, quando, arrivato in prossimità della baracca, si è trovato davanti il nipote ormai privo di vita e con ustioni su tutto il corpo. Sul posto, in seguito, sono arrivati gli uomini del commissariato di Polizia di Fondi, diretti dal vice questore aggiunto Eugenio Marinelli che hanno provveduto ad effettuare i rilievi di rito, il pubblico ministero Chiara Riva e il medico legale, Milano. Sul corpo del giovane fondano è stata disposta l’autopsia in programma per domani a Latina. Solo l’esame autoptico potrà chiarire se la tragica scomparsa del Migliozzi si deve ad un incidente o alla volontà del giovane. Le uniche certezze, per ora, sono che il 28enne è stato ritrovato con le gambe aperte e le braccia anchilosate, in una posizione tale da lasciar intendere che si sia dimenato a lungo prima di perdere la vita e che sul posto non sembra essere stata rilevata alcuna traccia di qualche combustibile che avrebbe potuto dare il la alle fiamme. Secondo i primi rilievi la morte del Migliozzi risale alle prime ore del mattino, ben prima, quindi, del ritrovamento dello zio. Il 28enne, che aveva di recente perso la madre e anni addietro il padre, lascia due sorelle e due fratelli. Per lui sembra che la prematura scomparsa della madre fosse stato un colpo duro da sopportare, tanto che pare soffrisse di alcuni disagi psicologici, derivanti dalla tragica scomparsa. Migliozzi attualmente era disoccupato. Per il 28enne, il 23 ottobre scorso, era anche scattato l’arresto a Formia, ad opera della Polizia, perché trovato in possesso, con Paolo Corsini di 26 anni e Kwasi Yunima Adjei di 28 anni, cittadino extracomunitario originario del Ghana e domiciliato a Minturno, di 40 grammi di cocaina. Arresto seguito da una condanna con patteggiamento a dieci mesi di reclusione e al pagamento di 2.600 euro di spese processuali, pena sospesa. Al di là dei motivi che hanno provocato la scomparsa del 28enne, resta un grande dolore dei famigliari e conoscenti di Roberto. Il vuoto lasciato dal giovane è stato testimoniato dal via vai continuo di persone che ieri si è stretto intorno alla famiglia.
Riccardo Antonilli

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