Centro storico, mercato settimanale, Mof e valorizzazione prodotti tipici locali. Sono stati questi i punti al centro del confronto tra i candidati a sindaco e l’Ascom. I lavori introdotti da Vincenzo Zottola e Vincenzo Mangione, rispettivamente presidente Confcommercio provinciale e comunale, hanno visto gli aspiranti primo cittadino illustrare, in dieci minuti, le proprie proposte sui temi posti sul banco dai commercianti fondani. Franco Cardinale ha puntato al restauro del centro storico. Sul Mof: «Rivedere i regolamenti, per permettere la lavorazione dei prodotti nell’area mercato, come si faceva un tempo. Il Mof era un mercato di lavorazione ed era lì che si acquisiva un surplus di valore». Per il candidato il rilancio passa da «un marchio che esalti le produzioni locali». In conclusione si deve snellire la burocrazia, attraverso, «uno sportello unico delle imprese». Per il centro storico rilancio necessario anche per Salvatore De Meo, che ha ricordato anche il «centro commerciale naturale all’aperto, per cui c’è un finanziamento già ottenuto per 150 mila euro». Sul Mof: «Lo sforzo prioritario deve essere mettere insieme una strategia istituzionale, per rivedere i piani industriali e offrire strumenti agli operatori per le sfide internazionali sui nuovi mercati». Prodotti tipici: «Individuare le produzioni locali e attorno al paniere di prodotti individuato, fare in modo che si sviluppi un piano di comunicazione integrato». Per Dante Mastromanno: «Dobbiamo far rivivere la nostra città, partendo proprio dal centro storico e creare un fondo comunale per ristrutturare anche i vicoli e gli angoli nascosti». Pur elogiando il lavoro svolto dall’ex amministrazione, sul mercato ha proposto nuovi parcheggi e accessi. Legandosi al Mof, ha puntato sulla viabilità. Sulle produzioni locali: «Vogliamo fare un palio, una lotteria che passi attraverso i prodotti tipici e vada a beneficio delle persone più bisognose». Maria Civita Paparello ha auspicato che il centro storico «da problema diventi risorsa, anche in chiave turistica. Per far questo è necessario intervenire, restaurare e sviluppare le strutture di ricezione». Mercato: «Lo spostamento ha causato un danno per il centro storico e per il mercato stesso. Era bella vederlo inserito in un contesto urbano. Adesso è in un recinto, piuttosto spento così distaccato dalla vita cittadina. Mi propongo di ridare vigore ad una parte di mercato nel centro storico». Mof: «L’amministrazione credo debba fa sentire la sua voce per dettare regole nuove». Per la candidata è stato fatto poco per i collegamenti, «noi – ha affermato - favoriremo in ogni modo l’uscita dall’isolamento». Le tipicità per la candidata del centrosinistra devono essere identificate e commercializzate anche all’estero, attraverso un marchio, da creare d’intesa con i Parchi. Stefano Pedica ha invece aperto il suo intervento ritornando a parlare del Caso Fondi, «una cosa importante che tutti i colleghi, in questa occasione, hanno dimenticato»; il senatore ha quindi ricordato gli attentati incendiari alla Fidaleo, Cobal e Elispanair, «attività commerciali che hanno pagato lo scotto della criminalità organizzata». Poi è entrato nel merito, puntando al ritorno del mercato nel centro storico. Tornando a chiedere di nuovo un magistrato alla guida del Mof e un potenziamento delle vie di collegamento al Centro agroalimentare.
Riccardo Antonilli
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