martedì 9 marzo 2010

Itri, alunna disabile 'esclusa' dalle gite

Una questione di civiltà. Non si può trattare in altro modo l’esclusione di una bambina disabile da due gite d’istruzione a Itri. La piccola, che frequenta la scuola elementare, si è recata in gita si, ma su un altro mezzo che ha seguito quello dei suoi compagni. Il fatto, gravissimo, si è ripetuto per ben due volte. Una in occasione di una visita a Sperlonga, l’altra a Latina. La piccola con disabilità motorie non è potuta salire sull’autobus dei compagni perché non attrezzato per il trasporto. Un fatto questo, che ha fatto montare la rabbia dei genitori. I suoi e quelli dei compagni. D’altra parte il rischio è quello dell’emarginazione, di porre, anche se involontariamente o per una semmplice questione di disorganizzazione, una barriera tra la bambina con disabilità e i suoi compagni di scuola. Tanto che le madri degli alunni hanno cercato, nei limiti del possibile, di fare pressioni per cercare una soluzione ed evitare che le cose andassero come sono andate. Un fatto su cui si registra il duro intervento del consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Luca Iudicone: "Episodi del genere turbano la coscienza di chi è preposto a favorire una vera integrazione tra la gente. Figuriamoci, poi, quando queste emarginazioni assolutamente inconcepibili nel terzo millennio, avvengono nel mondo della scuola. Sarebbe opportuno che il comune si facesse carico di questi problemi, perchè è proprio dal mondo dell'infanzia che si cementifica il processo formativo su cui una macchia così profonda lascia segni indelebili nella vita dei ragazzi". Su un fatto simile, ieri, si è registrato l’intervento del Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. E’ necessario spostarsi a Bari, dove Daniele, uno studente disabile diciottenne non poteva andare in gita con i compagni a Praga, a causa della mancanza di un mezzo adeguato. Il Ministro si è impegnato ad inviare un mezzo adeguato per consentire a Daniele di poter andare in gita con i suoi compagni. Il Ministro è interventuo grazie ad una raccolta di oltre mille firme da parte di genitori e comagni di scuola del 18enne. La speranza è che a Itri, la mobilitazione e il disappunto dei genitori permetta all’alunna protagonista del triste episodio di partecipare alla prossima gita su un mezzo adeguato alla sue esigenze, in cui possano trovare posto anche i suoi compagni.
Riccardo Antonilli

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