martedì 20 luglio 2010

Case abusive, restano i sigilli

Il gip Nicola Iansiti ha convalidato il sequestro delle venti unità abitative situate in località Santo Stefano a Itri. Dunque è confermata l'ipotesi della lottizzazione abusiva e l'utilizzo del «condono - preventivo» per cui gli agenti del Nipaf di Latina e i Carabinieri della compagnia di Gaeta, il nove luglio scorso, avevano proceduto al sequestro degli immobili. Nel dettaglio si tratta di 14 edifici, di cui due ancora rustici, suddivisi in 20 unità immobiliari e relative pertinenze, ma anche strade, impianti di illuminazione, condutture idriche e fognarie. Nove le persone indagate, tra queste l'ingegnere Massimo Monacelli, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Itri. Dovrà rispondere del reato di abuso d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti amministrativi e del reato in concorso e continuato di lottizzazione abusiva. Tutti gli altri indagati di lottizzazione abusiva in concorso e alcuni di questi di abuso d'ufficio in concorso e di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. A finire nel mirino del pm sono stati la proprietaria originaria del lotto, cinque intestatari di concessione in sanatoria, l'acquirente di uno di questi immobili e il legale rappresentante di una società titolare di un altro immobile, tutti nativi di Frattamaggiore (Napoli) e residenti a Caserta, alcuni imparentati tra di loro. Tornando alla definizione sopraccitata del «condono - preventivo», per capire di cosa si tratta è necessario spiegare a grandi linee la legge sul condono edilizio che consentiva ai cittadini di presentare richiesta di sanatoria presso gli uffici comunali competenti entro dicembre 2004, per abusi realizzati entro marzo 2003. In tanti hanno cercato di presentare domanda per manufatti o ampliamenti edificati dopo quella data. Nel Comune aurunco sono state inoltrate più di seicento richieste, spesso prive delle foto necessarie a testimoniare che l'abuso da condonare fosse effettivamente già esistente. Ecco allora che questo aspetto si congiunge alla nascita di veri e propri quartieri residenziali lì dove fino a qualche anno fa c'era solo verde incontaminato. Il territorio itrano fatto di contrade e angoli «nascosti» stuzzica gli appetiti di speculatori e acquirenti.
R.A.

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