mercoledì 14 luglio 2010

Ex discarica, scempio ambientale

Uno scempio ambientale. Non si può definire diversamente la discarica abbandonata di Quarto Iannotta a Fondi. Un impianto a cielo aperto in cui continuano a sussistere immensi cumuli di rifiuti. Dopo anni di «disattenzione», per Luigi Parisella, coordinatore del movimento politico Progetto Fondi, è giunto il momento di intervenire per scongiurare ulteriori danni alla salute dei cittadini. Nella zona, un tempo disabitata, oggi trovano posto allevamenti e coltivazioni, oltre ad abitazioni. Cittadini che vivono e lavorano vicino ad una discarica in cui sono ben visibili enormi cumuli di rifiuti. «Dopo la chiusura - spiega Parisella - nessuno si è occupato della bonifica. La discarica e i rifiuti sono rimasti lì a ricordare lo scempio ambientale perpetrato negli anni 80 e 90. Nel frattempo la zona di Quarto Iannotta è diventata abitata, sono nate numerose attività agricole e allevatoriali. Ma nulla è cambiato, anzi il degrado è aumentato sempre di più, e soprattutto lì è rimasta una bomba ecologica a cielo aperto simbolo delle politiche ambientali scellerate di quegli anni. Uno scempio che ha contribuito e contribuisce tutt'ora ad inquinare le numerose falde acquifere presenti sul territorio. Negli ultimi anni la nostra città è cresciuta molto, ma nessuno ha mai prestato attenzione alla discarica a cielo aperto di Quarto Iannotta. Ora credo sia arrivato il momento di mettere finalmente in luce questo problema e cercare una soluzione definitiva e unitaria a tutto ciò». Parisella ritiene necessario un intervento sovracomunale. Per questo invita il senatore Claudio Fazzone ad impegnarsi in prima persona per la bonifica dell'area. «Noi del movimento politico Progetto Fondi - sottolinea - siamo coscienti che non sarà un intervento comunale a salvare la zona di Quarto Iannotta e nemmeno l'impegno dell'assessore di competenza, ecco perché siamo pronti ad inviare al senatore Fazzone una richiesta di aiuto con la speranza che venga firmata da tutti i consiglieri comunali senza distinzione di colore politico, perché ne valgono la salute pubblica e il destino delle numerose attività allevatoriali che ogni giorno utilizzano i terreni nelle vicinanze per il pascolo. Ma non solo, ne vale anche il buon nome del senatore fondano. Siamo convinti, infatti, che un impegno del genere faccia parte del lavoro di un buon politico, che deve ascoltare le istanze che gli arrivano dalla gente e dal territorio». Progetto Fondi annuncia che con scadenza mensile verificherà lo stato dell'ex discarica. Un lavoro di monitoraggio che non si arresterà finché alle buone intenzioni non seguiranno i fatti.
R.A.

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