sabato 31 ottobre 2009

Nasce il marchio del Parco

Il Parco dei Monti Aurunci ha mostrato ieri il suo strumento di marketing attraverso il quale coniugare economia e tutela. Si tratta del Marchio del Parco Naturale dei Monti Aurunci, che si rivolge ai settori dell’artigianato, del turismo, ristorazione, agricoltura e vendita al dettaglio. Lo strumento sarà a disposizione di chi rispetterà determinati parametri di tutela delle produzioni locali e rispetto dell’ambiente e varrà da qualifica per attività e produzioni locali. Hanno illustrato l’importante novità il presidente del Parco Naturale dei Monti Aurunci, Giovanni Ialongo, il direttore Giuseppe Marzano, Corrado Boccia e alcuni membri del consiglio direttivo. Ospiti i rappresentanti di alcune Pro Loco dei comuni rientranti nell’area protetta. D’altronde affinchè il progetto decolli è necessario che le realtà locali collaborino a stretto contatto con l’ente dei Monti Aurunci. Un concetto sottolineato anche da Ialongo: “Riteniamo che iniziative del genere necessitino della collaborazione di tutte le istituzioni”. Inoltre il presidnete ha annucniato che “in tempi strettissimi” sarà formulato “l’albo delle imprese, perché si vuole rendere operativo il marchio il prima possibile”. Marzano si è soffermato sugli aspetti legati al turismo. “Coinvolgere in questo progetto le attività ricettive, rappresenta il primo passo di quella che potrà essere l’agenzia turistica del Parco”. Una rete di attività virtuose, dunque, che può sostenere lo sviluppo di un nuova categoria di turismo legato alle produzioni locali e alla bellezza del territorio racchiuso nell’area protetta. Dunque il marchio del Parco Naturale dei Monti Aurunci è un passo importante per passare dalla tutela ambientale alla creazione di indotto. Boccia, in chiusura, si è soffermato sugli aspetti tecnici. Per otterere il marchio le imprese dovranno presentare una domanda che sarà valutata, anche attraverso un sopralluogo nell’azienda o nell’esercizio commerciale da un’apposita commissione. Il marchio dunque verrà rilasciato a chi “lo merita”, ma per continuare a fregiarsene bisognerà rispettare, nel tempo, le condizioni dettate dall’ente.
Riccardo Antonilli

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