Sono contento perché oggi si è affermata la verità. Abbiamo sempre detto di non essere collusi con nessun tipo di criminalità». Così l’ex sindaco di Fondi, Luigi Parisella commenta il no del consiglio dei ministri alla richiesta di scioglimento del consiglio comunale. Ora la parola spetta al popolo che, a marzo, tornerà alle urne per votare i propri rappresentanti. Per Parisella, che è attualmente consigliere provinciale, non ci sono dubbi sul risultato : «Il popolo sovrano si è già espresso alcuni mesi fa. Sono stato il più votato alle elezioni provinciali». Parisella, da sabato scorso, ha liberato il suo ufficio nella nuova Casa comunale. Proprio in quella enorme struttura voluta e realizzata dalla sua giunta, ieri mattina, alla notizia del no definitivo allo scioglimento per infiltrazioni mafiose, l’aria era di festa. I dirigenti, gli impiegati, alcuni ex assessori e consiglieri di maggioranza si sono riuniti spontaneamente per ascoltare le dichiarazioni di Maroni e Berlusconi. Per molti di loro è la fine di un incubo. Proprio i dirigenti hanno ottenuto un grande beneficio dall’ex sindaco, che venerdì, appena un giorno prima di dimettersi, ha aumentato - e non di poco - la loro retribuzione. Diversa la situazione nella piazza antistante il nuovo comune, dove si sono radunati gli esponenti del Pd. E’ stato Crescenzo Fiore, ex consigliere comunale a protestare vistosamente. Seduto su una panchina si è appeso un cartello al collo con su scritto: «Consiglio dei ministri: una decisione vergognosa». A dir poco opposta la reazione nel centrodestra, qualcuno degli ex assessori, ben certo di essere ascoltato, si è lasciato andare ad un «giustizia è fatta», mentre tra sorrisi e pacche sulle spalle è iniziato il via vai nelle stanze del nuovo palazzo comunale. Anche perché assessori e consiglieri dimissionari potranno ricandidarsi. Dunque il commissariamento, per loro, non sarà altro che una pausa. Tra qualche mese inizierà ufficialmente la campagna elettorale. In realtà la politica riparte già da oggi. «Superato lo scoglio» si inizia a pensare alle elezioni, che, tutto sommato, non sono così lontane. Il tutto mentre a guidare il comune di Fondi c’è Guido Nardone, commissario ordinario che, alla luce della decisione di ieri, resterà in carica fino a marzo, quando i cittadini torneranno alle urne in concomitanza con le regionali. Nardone, che non si è mai espresso sul «caso Fondi», un paio di giorni fa ha illustrato alla stampa obiettivi e priorità del suo periodo alla guida del Comune. A lui il compito di far ripartire la macchina amministrativa dopo un lungo periodo di impasse.
Riccardo Antonilli
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