martedì 22 dicembre 2009

Elezioni, l'IdV candida la Scalfati

Sarà Anna Scalfati il candidato a sindaco dell’Italia dei Valori a Fondi. La giornalista Rai, nemica giurata di Cusani e Fazzone per le note vicende legate al Lago di Paola, sarà espressione della lista capeggiata da Arnaldo Faiola, ex consigliere di Fondi Viva. Lo stesso Faiola sembra stia trovando accordo con i dipetristi per una candidatura alle regionali. Quest’ultimo è stato il più votato dell’opposizione alle ultime comunali e ha ottenuto risultati lusinghieri alle recenti provinciali, candidato con Provincia Futura. Un nome capace di attirare voti e sopperire alla mancanza di una struttura forte di partito sul territorio. La Scalfati, invece, rappresenta il big che i dipietristi hanno voluto per attrarre consenso e che ha portato alla rottura con il resto del centrosinistra, che va verso le primarie di coalizione per cercare un candidato locale. Ovviamente tutto deve ancora essere confermato, ma, a meno di problemi inattesi, la situazione dovrebbe essere questa. Intanto nel Pd continuano le polemiche legate alle dimissioni del coordinatore del circolo di Fondi, Bruno Fiore. Questa volta ad intervenire è Paolo Di Biasio, già vicesindaco di Fondi nelle giunte di centrosinistra, che risponde alle dichiarazioni del segretario provinciale, Loreto Bevilacqua. “In un prolisso e contorto comunicato di tale Bevilacqua – spiega Di Biasio - si aggiunge ulteriore confusione alla situazione di crisi della locale sezione del Pd di Fondi, che dovrebbe rivestire, anche sulla base della logica astratta dei numeri, un ruolo nodale nella delicata e difficile fase delle prossime elezioni amministrative, in un Comune inquinato dalle mafie e controllato millimetro per millimetro da Forza italia. Al di là della riaffermazione di stima e piena solidarietà al dimissionario segretario sezionale, - sottolinea - non si riesce in nessun modo a capire come lo ‘statista di Roccagorga’ voglia poi affrontare una situazione che non consente in nessun modo vuoti di iniziativa politica, facendosi carico eventualmente in prima persona della individuazione di una soluzione immediata alla crisi sezionale. Non gli passa per la mente – si domanda Di Biasio - che una sezione che costringe alle dimissioni un segretario andrebbe commissariata subito nominando forse proprio il segretario dimissionario commissario?”. Invece la decisione di Bevilacqua, come noto, è stata quella di affidare il circolo fino alle elezioni a Massimo Di Fazio, Paolo Giardino e Michele Faiola, espressione ognuno di una diversa mozione congressuale.
Riccardo Antonilli

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