martedì 1 dicembre 2009

A Sperlonga nessuna solidarietà a Frattasi

Bocciata la mozione di solidarietà al prefetto Frattasi, la maggioranza consiliare di Sperlonga ’salva la faccia’ con un documento per la legalità. E’ accaduto nel corso della riunione della massima assise cittadina di ieri mattina, in cui, oltre all’approvazione dell’assestamento di bilancio e al conferimento della cittadinanza onoraria a Baldo Conticello, già direttore del museo archeologico, è stato discusso l’ordine del giorno presentato dall’Italia dei Valori e dall’Udc. Nel documento firmato da Nicola Reale, Benito Di Fazio, Alfredo Rossi, Biagio Galli e Enzo Matacchione si esprimeva apprezzamento al lavoro svolto dal prefetto di Latina per l’impegno profuso nel contrasto alle infiltrazioni mafiose nel territorio pontino e piena solidarietà per gli attacchi subiti da parte di alcuni noti esponenti politici locali del centrodestra. «Si è notata tra i banchi consiliari - spiegano i consiglieri di minoranza in una nota congiunta - l’assenza del capogruppo PdL Armando Cusani, il quale, evidentemente, essendo egli anche presidente della Provincia e sodale del senatore Fazzone, si è voluto sottrarre all’imbarazzante situazione di dover respingere la mozione di solidarietà al prefetto. Particolarmente risibili ed insulse le motivazioni con le quali l’assessore Toni De Simone, a nome della maggioranza, ha motivato il no alla mozione: ’non c’è ragione di esprimere alcuna solidarietà ad un funzionario dello Stato, qual è il prefetto Frattasi, che ha semplicemente fatto il suo dovere e che, peraltro non ha ricevuto alcuna minaccia o nessun attentato’». La minoranza esprime «sconcerto per motivazioni tanto squallide ed insulse che non riescono a nascondere l’avversione che il centrodestra locale cova nei confronti di un prefetto che ha avuto il coraggio e la capacità di smascherare i rapporti di collusione tra mafia e alcuni politici nel sud pontino». La maggioranza, quindi, dopo aver ricevuto l’ordine del giorno di IdV e Udc, ha presentato una propria mozione a favore della legalità e dell’impegno contro la mafia. «Mozione - spiegano dall’opposizione - copiata integralmente da quella predisposta dal comune di Latina, dal contenuto fumoso e generico, carente nell’analisi, priva di proposte concrete e densa di quella vecchia retorica sulla lotta alla mafia buona solo per lavarsi la coscienza a poco prezzo». Tanto che la minoranza, in segno di protesta, ha abbandonato l’aula.
Riccardo Antonilli

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