giovedì 16 ottobre 2008

Otto quintali di droga in casa

Una vera e propria piantagione di marijuana nell’orto di casa. Questo è quello che hanno scoperto, a seguito di una lunga indagine, i carabinieri della stazione di Fondi con il supporto dei colleghi della compagnia di Gaeta. Ieri mattina, decine di militari hanno portato a termine un blitz a carico del 46 enne fondano Antonio Grossi. L’uomo, pluripregiudicato, ha piantato e cresciuto, con estrema cura, un centinaio di piante di marijuana accanto alla propria abitazione in via Giovanni Tribuzio, in contrada San Magno a Fondi. Tra limoni e aranci i carabinieri hanno rinvenuto «piante illecite» dell’altezza di sei metri, coltivate all’aria aperta e senza troppe precauzioni. Anzi i militari hanno notato come le piante erano perfettamente curate e sorrette da corde in nylon per agevolarne la crescita. Inoltre, hanno appurato che l’arrestato aveva sistemato i tubi irrigatori con gocciolatoi che erogavano acqua a ciascuna delle piante. I carabinieri, infine, hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione del 46 enne due damigiane piene di «erba» già tagliata ed essiccata, altri 70 rami di pianta in essiccazione e 3 bilance di precisione, adoperate per il peso della sostanza. Grossi è stato immediatamente arrestato e attualmente è detenuto nel carcere di Latina. L’operazione è proseguita per l’intera giornata, i militari, con l’ausilio di alcuni operai del comune, hanno iniziato a sradicare le piante già dal primo mattino e hanno finito solo intorno alle 16.00. Le dimensioni e il numero degli esemplari ha richiesto l’intervento di un camion, con cui le piante sono state trasportate fino al Mof. Solo lì, infatti, è stato possibile trovare delle bilance adatte a pesare il quantitativo di droga posto sotto sequestro. Dopo lunghe ore passate tra l’orto dell’arrestato e il Mof, i militari sono riusciti a quantificare la marijuana sequestrata in 761,700 chilogrammi. Un quantitativo enorme, che avrebbe fruttato all’uomo diversi milioni di euro. L’indagine dei carabinieri, quindi, ha permesso di bloccare l’immissione sul mercato di numerosi chili di marijuana. Un’operazione di grande rilevanza per un territorio come quello fondano, sempre più segnato dalla piaga della diffusione della droga, soprattutto tra i più giovani. Per capire la gravità del fenomeno basta riportare alla mente le decine di arresti, denunce e segnalazioni che riguardano ragazzi appena maggiorenni «beccati» dalle forze dell’ordine intenti a consumare, o peggio ancora, a spacciare droga.
Riccardo Antonilli

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