Un incendio di natura dolosa ha distrutto il rimorchio di un camion. E’ accaduto intorno alle 22.15 di sabato, all’altezza del bivio per Sant’Anastasia a Fondi. Il mezzo pesante era parcheggiato nel piazzale di un distributore di carburante, quando ignoti hanno appiccato le fiamme al rimorchio. Alcuni passanti, allarmati dalla vicinanza del mezzo alle pompe di carburante hanno allertato i Vigili del Fuoco che, giunti sul posto, sono riusciti a domare il rogo evitando il peggio. Il tempestivo intervento dei pompieri di Terracina ha permesso di salvare la cabina del camion e altri mezzi posteggiati nelle vicinanze. Poco distante dal rimorchio i Vigili hanno rinvenuto anche una tanica di benzina utilizzata per appiccare il rogo. Quindi, accertata la natura dolosa del fatto, gli uomini del commissariato di Polizia di Stato di Fondi, guidati dal vice questore aggiunto Eugenio Marinelli, stanno tentando di risalire agli autori dell’episodio che getta nuove ombre su un territorio martoriato dalla piaga degli incendi dolosi. A dicembre 2007 Fondi balza al centro delle cronache per l’incendio doloso di una Smart di proprietà della moglie dell’allora assessore ai lavori Pubblici, Riccardo Izzi, mentre, appena pochi giorni prima, era stata distrutta da un altro rogo una Ford Fiesta di proprietà di un commerciante. A gennaio 2008 le automobili iniziano ad essere bruciate anche a Monte San Biagio. Prima viene rinvenuta una lattina piena di liquido incendiario vicino a una fila di autovetture, poi a marzo due macchine vanno a fuoco. Sempre a marzo, tornando a Fondi, viene distrutta dalle fiamme una Renault Twingo di proprietà della sorella del presidente del consiglio comunale, Giorgio Fiore. Un mese dopo, nella vicina Itri, sono sei le autovetture distrutte da un rogo doloso in pieno centro. Una lunga serie di fatti inquietanti, a cui si va ad aggiungere l’episodio di sabato sera.
Riccardo Antonilli
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