lunedì 30 novembre 2009

Centrosinistra, il Comitato antimafia cerca di ricucire lo strappo

Il Comitato permanente di lotta alle mafie del Comune di Fondi tenta di ricucire lo strappo tra Partito Democratico e Italia dei Valori. Con una lettera inviata ai segretari regionali dei partiti di centrosinistra, si invitano tutte le forze della coalizione a riunirsi a Fondi il prossimo 10 dicembre per cercare una programma e un candidato a sindaco comune a tutti i partiti. Non va dimenticato che mentre il Pd con Sinistra e Libertà, Rifondazione e Socialisti stanno redigendo un programma e lavorando in vista delle primarie per la scelta del candidato a sindaco, l’Italia dei Valori ha deciso di andare per conto proprio, pensando di candidare a primo cittadino un big, con tutta probabilità il senatore e segretario regionale, Stefano Pedica. Questo perché i dipietristi hanno speso molto sul “caso Fondi” e ora non hanno intenzione di fare le comparse. Proprio sul tema della lotta alle mafie fa leva il Comitato per tentare una mediazione. “Le vicende giudiziarie e politiche che hanno interessato l’amministrazione comunale di Fondi negli scorsi due anni – recita la missiva - hanno fatto sì che il cosiddetto ‘caso Fondi’ diventasse un caso nazionale, interessando i mezzi di comunicazione nazionali e coinvolgendo varie associazioni e tutti i partiti politici. Questo Comitato ritiene che oggi più che mai sia necessario che i ‘riflettori non si spengano’, sia indispensabile che l’attenzione della stampa, della società civile e delle forze politiche resti ‘accesa’ su questo territorio. È indispensabile – sottolineano Corrado Pesce e Vincenzo Trani per il Comitato - che tutte le forze sane del nostro paese lavorino in sinergia avendo come obiettivo primario il ripristino della legalità e della fiducia nelle istituzioni per i nostri cittadini. La campagna elettorale che ci prepariamo ad affrontare – concludono - dovrebbe secondo noi, partire da uno sforzo unitario di tutti i partiti del centro sinistra teso a mantenere quanto più possibile unito il fronte dell’antimafia (cui abbiamo sempre lavorato come Comitato) anche con la presentazione di un’unica lista o, comunque, di un insieme di liste accomunate, però, da un programma e da un candidato alla carica di sindaco unici e da una chiara caratterizzazione antimafia”.
Riccardo Antonilli

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