E’ stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione della Mof Spa. Accanto a Bruno Placidi, esponente della Regione Lazio, ci sono Francesco Polese, rappresentante del Comune di Fondi e i tre membri espressione dell’Euromof, società che racchiude gli operatori del Mercato: Enzo Addessi, Sergio Pinto e Marco Stravato. Dunque, rispetto a quanto previsto, l’assemblea presieduta da Giuseppe la Rocca (presidente uscente) ha nominato Polese, scelto dal commissario prefettizio Guido Nardone al posto di Salvatore Di Manno, uomo designato dall’ex giunta municipale. L’ufficializzazione del nuovo cda, è il primo passo concreto per la nomina del presidente del Mof, Placidi che succederà a La Rocca. Da ieri il consiglio avrà un mese di tempo per portare avanti gli adempimenti burocratici che porteranno Placidi alla guida della società per azioni che gestisce il Mercato ortofrutticolo più grande d’Italia e secondo in Europa. Il cda è espressione delle quote societarie detenute dalla Regione (30%), Comune (15%), Camera di commercio (6%), e dal consorzio degli operatori Euromof appunto, con il restante 49%. Il presidente è di nomina regionale, è per questo che Placidi succederà a La Rocca. Il nome di Placidi è ormai noto da diversi mesi. Già a settembre fu l’ex governatore regionale, Piero Marrazzo a fare il nome del nuovo esponente in seno al cda, annunciando che la decisione di sostituire i vertici del mercato voleva essere un segnale del rinnovato impegno sulle problematiche della gestione del Mercato ortofrutticolo di Fondi. Proprio per questo la Regione si è posta una serie di obiettivi che nei prossimi mesi saranno portati avanti. Primo tra tutti, e più importante dal punto di vista formale, è la modifica dello statuto. In seguito si passerà alla programmazione, con diversi progetti utili al rilancio del comparto e la stipula di accordi di programma tra Regione Lazio e ministeri competenti per la valorizzazione del Mof. In ultimo l’innalzamento dell’attenzione sulle problematiche relative alle infiltarazioni criminali all’interno della struttura di viale Piemonte. D’altronde non è un caso che il rinnovo delle cariche sia giunto proprio ora, dopo che a luglio l’Antimafia ha portato a termine l’operazione Damasco, per cui sono finiti in cella anche operatori del mercato ortofrutticolo. Una vicenda quella, che ha portato un ingente danno di immagine al Mof e soprattutto ha gettato pesanti ombre sul mercato. Anche perché il Centro agroalimentare è finito al centro delle cronache nazionali, con conseguenze sul piano degli affari che è facile immaginare.
Riccardo Antonilli
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