martedì 21 luglio 2009

Damasco, scontro in consiglio

Approvato il rediconto della gestione finanziaria 2008, il consiglio comunale della città di Fondi, riunitosi martedì sera, è stato a lungo incentrato sul coinvolgimento dei dirigenti comunali nell’inchiesta Damasco. L’opposizione, in una mozione unitaria firmata da Partito democratico, Fondi Viva e gruppo misto, ha chiesto spiegazioni al primo cittadino sugli arresti domiciliari a carico di Dario Leone, Pietro Munno, Tommasina Biondino e Gianfranco Mariorenzi e sulle dimissioni dell’assessore Serafino Stamigni indagato nell’ambito della stessa inchiesta che ha portato all’arresto di sedici persone. Il sindaco Luigi Parisella, da parte sua, ha ribadito la sua posizione. Come già spiegato a margine dell’operazione, per il primo cittadino le responsabilità sono da circoscrivere ad un gruppo di persone influenzate dall’allora assessore Riccardo Izzi. In apertura dei lavori l’assessore al bilancio, Pietro Cacciola, nella sua relazione, ha spiegato il comune in materia finanziaria «ha raggiunto gli obiettivi prefissi, conseguendo un avanzo di amministrazione di 11.335,33 euro che tiene conto sia dei risultati della gestione di competenza sia del saldo della gestione residui. Restando sul fronte dei residui - ha proseguito - si è proceduto all’accertamento dei residui attivi e passivi al 31 dicembre, al fine di evitare situazioni di rischio per gli equilibri di bilancio, riscontrando minori residui attivi per 841.098,17 euro e minori residui passivi per 423.449,22 euro». Dunque, come previsto, al di la delle questioni tecniche, al centro del dibattito, a lungo, è rimasta una situazione politico amministrativa particolarmente difficile, in una città su cui pende dallo scorso 8 settembre una richiesta di scioglimento del consiglio.
R.A.

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