lunedì 13 luglio 2009

Furgone in fiamme

Ancora un automezzo in fiamme a Fondi. Nella notte a cavallo tra venerdì e sabato un Iveco Daily è stato parzialmente distrutto da un incendio. Il mezzo, di proprietà di una ditta di noleggio di impianti audio e video, era posteggiato in via Achille Grandi, quando, intorno alle 4 e 30 del mattino, è andato a fuoco. Immediatamente alcuni vicini sono scesi in strada e hanno iniziato a domare il rogo, poco dopo sul posto sono giunti i Falchi – Protezione civile che hanno completato l’intervento prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco. Sull’ennesimo incendio sospetto è stata aperta un’indagine dai Carabinieri della locale stazione. Sul posto non sono stati ritrovati inneschi, ma, anche alla luce dei tanti precedenti, è difficile credere all’ipotesi incidente. Appena una settimana fa ad un centinaio di metri si era verificato un altro incendio ai danni di una Toyota Rav 4. In quel caso era parsa da subito indiscutibile la natura dolosa del rogo, dato che i Vigili del fuoco sotto l’automobile avevano rinvenuto due bottiglie incendiarie, una delle quali ancora inesplosa. Anche una settimana fa erano stati alcuni residente a dare il via alle operazioni di spegnimento. I cittadini, d’altronde, sono ormai allarmati e pronti ad ogni evenienza. Il numero di righi dolosi che hanno il sapore di atti intimidatori si stanno moltiplicando. E’ passato appena un mese, da quando, la notte tra il 10 e l’11 giugno, ignoti hanno dato alle fiamme la Mercedes classe C del brigadiere dei Carabinieri Giosuè Cappiello. Un fatto quello che ha riacceso l’attenzione sulla situazione dell’ordine pubblico, anche perché consumato ai danni di un membro dell’Arma. Andando a ritroso sono tanti altri gli episodi simili che si sono consumati nel giro di pochi mesi. Basta citare i roghi ai danni della fabbrica di imballaggi Fidaleo, della ditta di noleggio di mezzi edili Elispanair e della Cobal. Tutto ciò senza guardare troppo indietro. Intanto vanno avanti le indagini sui tanti, troppi episodi e non è escluso che alcuni di questi siano frutto della stessa mano criminosa.
Riccardo Antonilli

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