L’assessore ai servizi demo anagrafici del comune di Fondi, Serafino Stamigni si è dimesso. Si tratta della prima “vittima politica” dell’operazione Damasco. In una lettera inoltrata ieri mattina al primo cittadino, l’ormai ex assessore, spiega: “Egregio Sindaco, ho appena appreso dalla stampa di oggi di un mio presunto coinvolgimento, in qualità di assessore, nelle inchieste in corso. Preciso che ad oggi non mi è stato notificato alcun formale provvedimento da parte di organi Inquirenti. Purtuttavia, - continua - nella piena consapevolezza della mia estraneità ai fatti riportati dalla stampa, ed in piena serenità di aver sempre operato con spirito di correttezza e trasparenza, e al fine di evitare qualsivoglia strumentalizzazione nonché agevolare il corso delle indagini, attestando altresì piena ed incondizionata fiducia agli organi Inquirenti, le rimetto l’incarico conferitomi ringraziandola per la fiducia accordatami.” Il primo cittadino, da parte sua,viste le motivazioni addotte da Stamigni, ha accolto la remissione dell’incarico, esprimendo allo stesso “il più sincero apprezzamento per il gesto compiuto, che misura la dimensione della sua responsabilità, porgendogli il più sentito ringraziamento per il lavoro svolto nell’amministrazione e confidando nella sua totale estraneità”. D’altra parte con due dirigenti finiti ai domiciliari al pari dei vertici della municipale, per l’amministrazione Parisella è il caso di allontanare “qualsiasi ombra”.
R.A.
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