venerdì 15 gennaio 2010
"Lavori in Comune, procedura viziata"
E' polemica a Lenola per i lavori di ristrutturazione delle sedi comunali. Per la minoranza consiliare il bando di gara per l’affidamento dei lavori, finanziati dalla Regione per 224.366,85 euro, è «viziata». Il Comune, infatti, avrebbe pubblicato il bando la notte di Natale, a cinque gorni dalla scadenza, impedendo così - di fatto - alle ditte locali di partecipare. Tanto che la gara è stata vinta con un ribasso minimo da un’impresa di Monte San Biagio. L’opposizione non si arrende ed ha già chiesto l’annullamento della procedura. «L’11 dicembre - recita una nota diffusa - il competente dirigente, con propria determinazione, ha indetto la gara per l’affidamento dei lavori prevedendo la pubblicazione del bando di gara all’albo pretorio e sul sito internet dell’ente; il bando risulta pubblicato all’albo pretorio in data 14 dicembre, ma nel sito la prescritta pubblicazione è ritardata fino alla data del 24. Siamo - sottolineano dalla minoranza - a cinque giorni dalla scadenza (29 dicembre) di cui tre festivi, ed a ridosso delle festività natalizie. ll risultato di tale discutibile operato è stato che a partecipare a questa gara è stata una sola ditta non locale che, guarda caso, ha offerto un ribasso irrisorio.Tutte le numerose imprese locali, in possesso dei requisiti di partecipazione richiesti, sono rimaste escluse da tale procedura. In un momento di grave crisi finanziaria in cui molti operatori sono costretti a chiudere i battenti, ponendo sul lastrico gli operai e le loro famiglie, l’amministrazione comunale così facendo è riuscita, apparentemente, a realizzare ’un delitto perfetto’, fregandose delle giuste aspettative delle ditte locali, anche di quelle che l’hanno sostenuta in campagna elettorale». Proprio per questo l’opposizione, che annuncia battaglia anche in consiglio, «ritiene che la procedura di gara sia viziata, poiché l’impianto posto in essere non rispetta la normativa vigente in tema di termini per la ricezione delle offerte e pubblicità del bando»; annunciando l’intenzione di «porre in essere tutte le possibili iniziative finalizzate ad ottenere l’annullamento dell’intera procedura ed una conseguente riproposizione secondo i principi di Riccardo Antonilli
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