venerdì 20 maggio 2011

Camping Sant'Anastasia, dopo il sequestro a rischio 150 posti di lavoro

La storia si ripete. Un paio d’anni fa fu l’Holiday, adesso è il sant’Anastasia. I sequestri dei campeggi che con gli anni si trasformano in villaggi turistici, alla fine fanno delle vittime. Non sono né i proprietari né i clienti, ma i lavoratori. Centinaia di persone che rischiano di rimanere senza occupazione da un giorno all’altro. Con l’Holiday tutto si risolse con il dissequestro della struttura ordinato dall’allora Procuratore di Latina, Giuseppe Mancini; con il Sant’Anastasia siamo ancora agli inizi. Il mese scorso il sequestro, convalidato due settimane fa dal gip. I 150 lavoratori della struttura ricettiva non ci stanno e da ieri mattina hanno iniziato a protestare in difesa della loro occupazione. Con un gazebo in piazza Unità d’Italia, ai piedi del castello baronale, hanno avviato una raccolta firme tra i cittadini. Presente anche il segretario del sindacato che li rappresenta, l’Uiltucs, Gianfranco Cartisano. Il campeggio, che secondo gli inquirenti negli anni si sarebbe trasformato in un vero e proprio villaggio senza le dovute autorizzazioni, dà lavoro a 150 persone, molte delle quali assunte a tempo indeterminato. Il perché della protesta è spiegato nel volantino distribuito ai cittadini. «Perché noi del sant’Anastasia vogliamo e dobbiamo lavorare, perdere oggi il lavoro a Fondi significa non ricollocarsi, rimanere disoccupati. Siamo convinti – si legge nel volantino firmato dai lavoratori e dall’Uiltucs – che nel Sant’Anastasia esiste la buona occupazione che ha creato prospettive alle nostre famiglie e alle imprese di Fondi». Passano dal gazebo anche l’assessore all’Urbanistica e Usi Civici, Piergiorgio Conti, e gli esponenti del Partito Democratico, Bruno Fiore e Rosaria Alfinito. Questi ultimi hanno espresso la loro solidarietà ai lavoratori: «scindendo le vicende giudiziarie da quello che è un disagio sociale».
Riccardo Antonilli

2 commenti:

servizio.tecnico1 ha detto...

Dopo un soggiorno avvenuto l'anno scorso presso il camping oggetto di discussione, ho deciso di soggionarvi 15 giorni del mese di agosto di quest'anno ho versato un acconto di ottocento euro e mi ritrovro senza i miei soldi, perchè al telefono non mi risponde nessuno e ha dover sborsare altri soldi al mio legale per il recupero della cifra da me anticipata e mi domando come e possibile che una struttura di quella portata e rimasta aperta tutti questi anni, nessuno vedeva che il propietario si arricchiva chiedendo cifre da capogiro per i soggioni senza avere i requisiti di legge e deturpando il territorio circostante, come e possibile tutto ciò, da una ricerca tramite internet ho visionato le foto di come era il territorio e di come l'ha ridotto, ma le persone che prendeva a lavorare e che oggi si lamentano erano non vedenti? questo e un criminale ed e diventato miliardario illegalmente ed e gisto che restituisca anche i beni personali allo stato oltre che il campeggio, spero di recupoerare la mia cifra e che la legge lo punisca in modo severo. Sergio De Crescenzo

cris. ha detto...

Non si preoccupi dei suoi 800 euro,una persona seria e ricca come il Sig. Tallarini non ha certo bisogno di una somma così irrisoria per arricchirsi. Mi incuriosisce poi sapere cosa l'ha spinta, dopo lo scempio che ha visto la scorsa estate, a riprenotare in questo posto così deturpato un ulteriore soggiorno. Vorrei inoltre aggiungere, a onor del vero, che ogni volta che ho provato a contattare il campeggio, mi ha sempre, e dico sempre, risposto qualcuno e, aggiungerei, mi ha sempre risposto con la stessa gentilezza con cui mi rispondeva quando percepiva uno stipendio. Concludo dicendo che probabilmente (e badi bene il condizionale è d'obbligo fino a prova contraria) il milionario, come dice lei con una punta d'invidia, si sarà pure arricchito illegalmente chiedendo cifre esorbitanti, ma chi le ha sborsate ha ricevuto in cambio servizi eccellenti. Per non parlare di tutta l'economia di Fondi, che attraverso i c.d. indotti ne ha tratto grandi benefici. Vogliamo veramente ridurre tutto ad una terra arida come è accaduto nel caso del Gabbiano? A pro di chi, o di che cosa? Non dimentichi che i nostri governanti da anni si arricchiscono illegalmente succhiando il nostro sangue, con la piccola differenza,però, che in cambio non abbiamo ricevuto mai nulla.