sabato 27 dicembre 2008

Caso Eurospin, tutti rinviati a giudizio

Proseguono le vicende giudiziarie dei “supermaket abusivi” di Fondi. Ieri il Gup del Tribunale di Latina, Lucia Aielli ha rinviato a giudizio il dirigente del settore urbanistico del comune di Fondi, Martino Di Marco; Bruno Stravato, proprietario di Eurospin; Stefano Marciano, ex proprietario di Orizzonte; Castrese Pagiaro, proprietario della catena Orizzonte ed il tecnico Pietro Rizzi. Il reato contestato agli imputati difesi dagli avvocati Palazzo, Faiola, de Simone, Basile, Serapiglia e Giudetti, è quello di lottizzazione abusiva, per quanto riguarda il supermercato Eurospin e il centro commerciale Orizzonte situati su via Appia lato Monte San Biagio. Le vicende delle due strutture, che affondano le radici lontano, balzano al centro delle cronache a gennaio 2006, quando le due attività commerciali vengono poste sotto sequestro per l’ipotesi di reato di lottizzazione abusiva. Poi, dopo poche settimane, la Procura concede la facoltà d’uso, tanto che ad oggi sia Orizzonte sia Eurospin continuano a lavorare. La concessione venne data agli affittuari delle due attività commerciali, in quanto terzi in buona fede e, soprattutto, datori di lavoro per circa sessanta persone. Al centro del procedimento ci sono le diverse licenze che hanno autorizzato l’apertura dei due centri, la cui prima è datata 1966, poi il cambio di destinazione dei due capannoni che da depositi si sono trasformati in attività commerciali e le vicende della società che gestiva i due immobili, un tempo unica, che, ben ventidue anni fa, si è separata. Ieri, inoltre, Mario Izzi, noto imprenditore fondano proprietario della Cedis Izzi, ha chiesto di potersi costituire quale parte civile nel procedimento, ma la richiesta è stata respinta. Ora per capire come finirà la vicenda non resta che attendere il proseguimento del percorso giudiziario. Per ora l’unico dato di fatto è un nuovo capitolo legato alle lottizzazioni abusive sul territorio di Fondi. I casi sono tanti e, talvolta, eclatanti. E’ il caso, ad esempio, dell’Isola dei Ciurli, il complesso di villette mai ultimate, abbattute a dicembre 2007 dopo oltre 40 anni di vicende giudiziarie. Non ne mancano altri più recenti come l’Holiday Village, che ha portato a Fondi il poco onorevole riconoscimento della bandiera nera di Goletta Verde. Una vicenda quella del campeggio fondano, trasformato in villaggio turistico, che ha tenuto banco a lungo. Infine ci sono anche i 34 villini del residence La Selva, per cui è in corso il processo di appello dopo la condanna in primo grado ad un anno e quattro mesi del costruttore del residence e del dirigente del settore urbanistico del comune, Di Marco. Lo stesso rinviato a giudizio nel procedimento riguardate Orizzonte ed Eurospin.
Riccardo Antonilli

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