martedì 30 settembre 2008

Centro Anziani, Spirito scrive al Prefetto

Ha preso carta e penna e ha scritto direttamente al prefetto di Latina. Giovambattista Spirito, ex membro del consiglio del centro anziani di Fondi, dimessosi per i contrasti con l’attuale dirigenza, non ci sta e segnala alla massima autorità amministrativa sul territorio le inadempienze dell’amministrazione fondana rispetto al centro Domenico Purificato. Sono innumerevoli le questioni sollevate da Spirito nel corso dei mesi passati. Una su tutte il cattivo funzionamento dei condizionatori nel periodo estivo. Un disagio particolarmente sentito per il centro anziani fondano ospitato in una struttura insufficiente per il numero di iscritti. “La mia – recita la missiva – voleva essere solo una segnalazione in quanto, nel mese di agosto, con questo caldo tropicale, vedevo gli anziani che frequentavano il centro affannati e sofferenti alla calura in quanto i tre condizionatori installati nel salone non raffreddavano correttamente. L’assessore Turchetta – prosegue Spirito – anziché provvedere alla riparazione, ha scelto la strada della polemica, accusando il sottoscritto di polemiche distruttive soprattutto attraverso la stampa. Io – sottolinea – ringrazio la stampa locale molto vicina ai problemi degli anziani. Il sottoscritto – prosegue – è stato moltissime volte nell’ufficio dell’assessore e in quello del dirigente Mitrano per segnalazioni verbali e scritte e protocollate all’ufficio comunale, ma come risposta abbiamo avuto soltanto prese in giro”. Non va dimenticato che proprio Turchetta in una delle tante accese assemblee del centro, a fine 2007, alla presenza di Mitrano e del sindaco Luigi Parisella, aveva annunciato ai soci la ristrutturazione, entro i primi mesi del 2008 e l’apertura entro la primavera, della nuova sede del centro nella struttura (ex centro sociale) che affianca il centro studi multimediale Dan Danino Di Sarra, sita quartiere Portone della Corte. Eppure, giunti a fine settembre, non è iniziata neanche la ristrutturazione. Quell’immobile recuperato, dopo anni di totale abbandono, nell’ambito della realizzazione del Centro studi, dopo un paio di anni di inutilizzo è stato profondamente danneggiato da una lunga serie di atti vandalici che hanno reso necessari ulteriori interventi di restyling. Intanto i soci del centro anziani aspettano…
Riccardo Antonilli

Associazione Caponnetto: "Fare chiarezza sugli attentati"

L’associazione Caponnetto chiede di fare luce su due episodi oscuri verificatisi nel 2008. L’attentato al sindacalista Giuseppe Saviani e al suo legale Francesco Di Ciollo. Non è casuale la decisione di tornare sulla questione da parte dell’associazione presieduta da Elvio Di Cesare dopo otto anni. La Caponnetto ha già chiesto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e al Comando provinciale dei Carabinieri di Latina di riaprire il fascicolo sui due episodi, relazionando i fatti con quanto sta accadendo a Fondi negli ultimi mesi. “Siamo nel 2000 - recita una nota diffusa - e già nell’area di Fondi si facevano gli attentati. Giuseppe Savani, sindacalista della Cisnal nel Mof di Fondi ed il suo legale Di Ciollo di Monte San Biagio subirono due gravissimi attentati. Al primo fu incendiata una macchina, al secondo la porta dello studio. Investigarono i carabinieri di Fondi, Lenola e Monte San Biagio e c’è ancora in corso un procedimento a carico di 7-8 persone, fra le quali un amministratore comunale di Fondi. Ma mandanti ed esecutori degli incendi non sono stati finora individuati. Noi riteniamo – sottolineano dalla Caponnetto - che quegli attentati debbano essere inquadrati nel più ampio contesto che vede Fondi all’attenzione particolare della Direzione Distrettuale Antimafia, del Ministero degli Interni e della Prefettura di Latina. Ed è per questo che abbiamo chiesto sia alla Dda di Roma che al Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, colonnello Leonardo Rotondi di disporre la riapertura delle indagini, non tanto per accertare i reati di cui sopra e che sono già all’attenzione del magistrato, quanto, soprattutto, per quelli che riguardano gli incendi. E’ un atto di giustizia – conclude - che si impone per fare completa chiarezza sulla situazione esistente a Fondi”.
R.A.

lunedì 29 settembre 2008

Itri, scontro annunciato in consiglio sull'edilizia

Torna a riunirsi stasera il consiglio comunale della città di Itri. All’ordine del giorno c’è l’assestamento di bilancio. Una questione tecnica, dunque, ma come spesso accaduto, nel corso delle ultime riunioni consiliari, non è da escludere che finiscano in primo piano tematiche puramente politiche. L’ex consigliere in forze alla lista civica d’opposizione “Itri sei tu”, Luca Iudicone, attualmente schierato con Rifondazione Comunista, già annuncia battaglia. “Tutto il partito, - spiega – con la partecipazione dei compagni di tutta la sinistra, ha approfondito la situazione degli interventi comunali in materia di politica edilizia, di lavori pubblici, di problematiche sociali, di realtà scolastiche, occupazionali e territoriali in genere". Argomenti su cui il consigliere, di certo, chiederà delucidazioni alla maggioranza. Proprio la politica edilizia è uno dei “temi caldi” riguardanti il territorio itrano, in cui negli ultimi mesi si sono susseguiti sequestri e denunce per abusivismo. Proprio per questo sembra sempre più necessaria l’approvazione di un nuovo Piano regolatore generale, strumento necessario per regolamentare un territorio di circa 11.000 ettari.
R.A.

domenica 28 settembre 2008

Cusani: "Ospedale partrimonio da tutelare"

Non si placano le polemiche sul depotenziamento del San Giovanni di Dio. Dopo l’ennesimo intervento “all’attacco” del presidente del consiglio comunale Giorgio Fiore, ora a prendere la parola è il presidente della Provincia Armando Cusani. Le polemiche, è opportuno ricordarlo, ultimamente sono incentrate essenzialmente sulla trasformazione del laboratorio analisi in semplice centro prelievi. “Una cosa è certa - esordisce Cusani - noi non staremo a guardare perché l'Ospedale di Fondi è un patrimonio che non dobbiamo assolutamente farci sfuggire. Terracina e Fondi possono benissimo specializzarsi in settori diversi senza pestarsi i piedi ed è questo che vogliamo in tempi di austerity per le finanze da destinare alla sanità. Ma è questo di cui parlano anche i numeri: Fondi riceve annualmente 300.000 visite turistiche, che si aggiungono alla cittadinanza comprensoriale, ragione in più per cui non si può lasciare questo territorio senza il suo nosocomio". Il presidente dell’ente di via Costa, successivamente, interviene anche sulle recenti dichiarazioni di esponenti di centrosinistra che hanno offerto rassicurazioni ai cittadini, difendendo l’operato della manager della sanità pontina. “E’ tipico della sinistra mostrare due facce diverse, fare due parti nello stesso spettacolo: una dura verso questo territorio, l'altra più rassicurante verso i cittadini. Gli stessi elettori del centrosinistra - sottolinea Cusani - dovrebbero indignarsi di fronte a questo doppio giochismo. In questo caso purtroppo dobbiamo ascoltare quanto dice la Coiro, perché è lei la voce unica in grado di sentenziare. E se lei dice che il laboratorio analisi a Fondi chiuderà, bisogna prenderla in parola”.
Riccardo Antonilli

sabato 27 settembre 2008

Sanità, Fiore contro la Asl: "Atto aziendale sballato"

Interviene nuovamente sulla “questione sanità” il presidente del consiglio comunale di Fondi, Giorgio Fiore. Dopo la provocazione del mese scorso, in cui propose il commissariamento del “San Giovanni di Dio” per renderlo autonomo dalla Asl, ora attacca apertamente la manager della sanità pontina, Ilde Coiro. "Da quanto dice la Coiro, - dichiara - il laboratorio analisi a Fondi verrà chiuso e non nego che la gente, seppur sfiduciata ormai da questo tipo di politica, possa scendere presto in piazza. In quanto esponente di Progetto Fondi ripudio assolutamente l'Atto Aziendale che vuole distruggere l'Ospedale di Fondi e, con esso, giudico negativamente l'operato fin qui della Coiro. Ma la questione è anche un'altra. Si parla di tagli, di budget economici, - sottolinea Fiore - ma la sanità non può essere gestita solo in termini di bilanci. Qui ci va di mezzo la salute delle persone. In quanto politici dovremmo riuscire a garantire servizi gratuiti quantomeno per coloro che hanno davvero bisogno e che spesso rinunciano a degli esami per l'impossibilità a pagare un ticket. Io stesso sono nauseato da questo modo di fare politica sulla Sanità, perché non tiene in debito conto le esigenze del territorio. Tornando a Fondi, la questione non investe soltanto il laboratorio analisi, bensì l'Ospedale intero che sta cadendo a pezzi per via delle direttive previste dall'Atto Aziendale. Non si potrà più operare un'emergenza perché se si avesse bisogno del gruppo sanguigno bisognerebbe aspettare due-tre ore almeno. Quindi – conclude - è inutile che ci prendono in giro quando Moscardelli rassicura e la Coiro asserisce “non vedo qual è il problema”".
Riccardo Antonilli

"Un gioco al massacro che non giova alla città"

Non potevano passare inosservate le dichiarazioni del Partito Democratico sulla difficile situazione della città di Fondi. I membri del circolo locale del partito veltroniano hanno apertamente chiesto al sindaco di prendere provvedimenti nei confronti del dirigente del settore urbanistico, al centro di diverse inchieste per abuso edilizio, e non hanno risparmiato attacchi frontali al senatore Claudio Fazzone definito “il deus ex machina della dirigenza politica del centro destra di Fondi”. Per questo il sindaco Luigi Parisella giudica “il Pd corresponsabile del gioco al massacro contro Fondi”. Il primo cittadino, quindi, passa al contrattacco. “Un forza politica come quella del Pd locale – dichiara - ormai ridotta al lumicino da più di dieci anni a questa parte, in ragione di un ruolo politico-amministrativo del tutto improvvisato e inconcludente, contradditorio e privo quindi di un coerente percorso strategico, si illude di profittare di un evento grave che sta minando l’immagine della nostra città, onde poter sperare in qualsiasi modo ad un miracoloso ribaltamento dei ruoli tra maggioranza e minoranza”. Il primo cittadino, in seguito, continua ad imputare gravi colpe alla stampa. “Gravissimo risulta da parte del Pd locale, e non solo, - sottolinea - il “gioco di sponda” con una specifica e individuata parte della stampa che sta utilizzando l’evento che ha portato all’insediamento della commissione d’accesso esclusivamente per logiche e mire di natura politica”. Parisella, poi, spiega quale sia, dal suo punto di vista, il ruolo che la minoranza dovrebbe ricoprire. “La storia dell’umanità ci insegna – continua il primo cittadino - che ci sono momenti che pur nella divergenza dello scontro aspro e polemico che possa esserci tra le parti in competizione, occorre abbandonare motivazioni e interessi pur legittimi di parte, per salvaguardare il destino superiore della comunità rappresentata. Il ruolo nobile della minoranza , infatti, assurge ad esempio illuminante allorquando essa esercita il suo ruolo non tanto nell’interesse della parte da cui ha avuto il consenso, bensì a favore dell’interesse generale della città. Nel momento in cui questo bene superiore, per una serie di motivazioni, sta per essere leso e denigrato, il dovere è quello di unire tutte le energie possibili per sconfiggere tale disegno. Invece, sin dall’insediamento della commissione d’accesso, decisa con generiche motivazioni che potevano valere per qualsiasi comune d’Italia e del mondo, il Pd locale, di fatto, ha avallato un “gioco al massacro” di forze e interessi volti a colpire gli attuali rappresentanti politici e istituzionali che governano la città di Fondi e non solo. Un disegno infame che sta colpendo, di converso, la stessa identità di Fondi. Ma, al di là, di giochi e giochetti, i cittadini di Fondi hanno mostrato e mostrano consapevolezza della gravità del disegno che si è tentato e che si vuole perpretare contro i suoi legittimi rappresentanti. Chi spera di aggirare le vie maestre della politica e del legittimo confronto democratico, aggrappandosi in malo modo a sponde artificiose, - conclude - sarà destinato a pagare ancora in termini di ulteriore isolamento ed emarginazione dal contesto cittadino”.
Riccardo Antonilli

Urbanistica e inchieste, il Pd: "il dirigente va sospeso"

Mentre il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal comune di Fondi nell’ambito del ricorso contro la nomina della commissione di accesso agli atti, non tendono a stemperarsi le polemiche sulle indagini del pool nominato dal prefetto Bruno Frattasi. Dopo un periodo di relativa calma, con la consegna della relazione finale nelle mani del prefetto i toni si sono nuovamente inaspriti. Il tutto è iniziato con l’ultimo consiglio comunale e con le critiche del sindaco Luigi Parisella nei confronti delle modalità con cui la commissione si è presentata in comune, con una decina di macchine delle forze dell’ordine e senza nessun preavviso. Poi sono arrivate le risposte del consigliere regionale Domenico Di Resta e del presidente della commissione Sicurezza della regione, Luisa Laurelli, a cui ha fatto seguito una risposta di Parisella. Ora ad intervenire è il circolo fondano del Partito Democratico, che domani, alla presenza del coordinatore provinciale, Loreto Bevilacqua e dei consiglieri regionali Di Resta e Claudio Moscardelli, si riunirà alle ore 20.00 nella sede dell’associazione Murales, per affrontare la difficile situazione della città. “La vita politica ed amministrativa di Fondi è, - spiegano dal Pd - dalla venuta della commissione d’accesso chiesta dal prefetto Frattasi e decretata dal Ministro dell’Interno, bloccata nell’attesa di quello che risulterà dalle indagini condotte. In questi mesi si sono accavallati una serie di episodi che dimostrano una gestione amministrativa del tutto avulsa dalle norme della trasparenza e, a volte, della legittimità. Inchieste gravissime che vedono indagato il dirigente del settore urbanistico, si sono moltiplicate negli ultimi giorni. Questi avvenimenti, in una situazione del tutto particolare come quella del comune di Fondi, - sottolinea la nota - avrebbero condotto in modo del tutto naturale a prendere provvedimenti da parte della giunta quantomeno di sospensione del dirigente indagato. Ma nulla di tutto ciò sembra sia possibile nel feudo del senatore Fazzone. Il rispetto delle norme basilari della buona amministrazione – proseguono - sono del tutto sconosciute a questo centro-destra, arroccato nella difesa fino all’ultimo del proprio potere. Chi guida l’amministrazione comunale sa che la propria vita politica è sospesa al filo di quelli che saranno i risultati dell’indagine della commissione d’accesso. Pur di difendere l’indifendibile hanno cercato e voluto uno scontro istituzionale che vede il comune di Fondi polemizzare quotidianamente contro la giunta regionale, accusandola ingiustamente di penalizzare il nostro territorio e non riconoscendo che è solo grazie alla giunta Marrazzo se segnali concreti sono stati dati in difesa del territorio dalla speculazione edilizia e dalle infiltrazioni della malavita organizzata”. Infine il Partito Democratico “denuncia le responsabilità politiche di questa gravissima situazione e chiama a risponderne tutta la dirigenza politica del centro-destra di Fondi ed, in prima persona, il senatore Claudio Fazzone, vero ed unico deus ex machina di tutto ciò che si muove in quell’ambito”.
Riccardo Antonilli