Mentre il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal comune di Fondi nell’ambito del ricorso contro la nomina della commissione di accesso agli atti, non tendono a stemperarsi le polemiche sulle indagini del pool nominato dal prefetto Bruno Frattasi. Dopo un periodo di relativa calma, con la consegna della relazione finale nelle mani del prefetto i toni si sono nuovamente inaspriti. Il tutto è iniziato con l’ultimo consiglio comunale e con le critiche del sindaco Luigi Parisella nei confronti delle modalità con cui la commissione si è presentata in comune, con una decina di macchine delle forze dell’ordine e senza nessun preavviso. Poi sono arrivate le risposte del consigliere regionale Domenico Di Resta e del presidente della commissione Sicurezza della regione, Luisa Laurelli, a cui ha fatto seguito una risposta di Parisella. Ora ad intervenire è il circolo fondano del Partito Democratico, che domani, alla presenza del coordinatore provinciale, Loreto Bevilacqua e dei consiglieri regionali Di Resta e Claudio Moscardelli, si riunirà alle ore 20.00 nella sede dell’associazione Murales, per affrontare la difficile situazione della città. “La vita politica ed amministrativa di Fondi è, - spiegano dal Pd - dalla venuta della commissione d’accesso chiesta dal prefetto Frattasi e decretata dal Ministro dell’Interno, bloccata nell’attesa di quello che risulterà dalle indagini condotte. In questi mesi si sono accavallati una serie di episodi che dimostrano una gestione amministrativa del tutto avulsa dalle norme della trasparenza e, a volte, della legittimità. Inchieste gravissime che vedono indagato il dirigente del settore urbanistico, si sono moltiplicate negli ultimi giorni. Questi avvenimenti, in una situazione del tutto particolare come quella del comune di Fondi, - sottolinea la nota - avrebbero condotto in modo del tutto naturale a prendere provvedimenti da parte della giunta quantomeno di sospensione del dirigente indagato. Ma nulla di tutto ciò sembra sia possibile nel feudo del senatore Fazzone. Il rispetto delle norme basilari della buona amministrazione – proseguono - sono del tutto sconosciute a questo centro-destra, arroccato nella difesa fino all’ultimo del proprio potere. Chi guida l’amministrazione comunale sa che la propria vita politica è sospesa al filo di quelli che saranno i risultati dell’indagine della commissione d’accesso. Pur di difendere l’indifendibile hanno cercato e voluto uno scontro istituzionale che vede il comune di Fondi polemizzare quotidianamente contro la giunta regionale, accusandola ingiustamente di penalizzare il nostro territorio e non riconoscendo che è solo grazie alla giunta Marrazzo se segnali concreti sono stati dati in difesa del territorio dalla speculazione edilizia e dalle infiltrazioni della malavita organizzata”. Infine il Partito Democratico “denuncia le responsabilità politiche di questa gravissima situazione e chiama a risponderne tutta la dirigenza politica del centro-destra di Fondi ed, in prima persona, il senatore Claudio Fazzone, vero ed unico deus ex machina di tutto ciò che si muove in quell’ambito”.
Riccardo Antonilli
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