Stavano facendo sesso nel giardino del convento dei padri passionisti a Itri, quando sono stati sorpresi dai carabinieri. Protagonisti della vicenda un ragazzo e una ragazza del posto, accompagnati da un'amica che faceva da «palo». I tre si sono introdotti nella proprietà passando dal cancello rotto, poi la coppia si è appartata, mentre la seconda ragazza è rimasta ferma all'ingresso. Un luogo isolasto, abbastanza grande da non essere visti. Dev'essere stato questo il pensiero dei giovani che hanno scelto proprio il giardino di un luogo sacro per cercare un po' di intimità. Un posto che si è rivelato troppo tranquillo, visto che i loro movimenti hanno insospettito alcuni vicini, che, pensando si potesse trattare di malintenzionati, hanno immediatamente allertato i carabinieri della locale stazione. I militari si sono precipitati sul posto e hanno sorpreso i due in atteggiamento intimo. Avvisati dell'accaduto, i padri passionisti hanno deciso di non sporgere denuncia, ma, al contempo, padre Mario Corvino si è impegnato a parlare con i genitori dei giovani itrani protagonisti dello spiacevole episodio. L'obiettivo è stato quello di chiedere ai familiari di prestare maggiore attenzione ai figli, di ascoltarli e seguirli. Eppure, nonostante le buone intenzioni, gli è capitato anche di essere insultato da uno dei genitori dei giovani. Un atteggiamento a cui i passionisti sono loro malgrado abituati. Già in passato si sono trovati di fronte l'ostilità di parenti di persone in difficoltà per problematiche di altro tipo, nonostante i toni pacati adoperati. Un episodio, quello della scorsa notte, generato fodamentalmente dall'incoscienza e dalla voglia di trasgredire dei tre giovanissimi. Senza ombra di dubbio l'intervento dei militari e la vergogna di essere sorpresi, in futuro li farà riflettere prima di ripetere azioni simili.
Riccardo Antonilli
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