sabato 29 gennaio 2011

Stupro, assolti dopo aver passato dodici mesi dietro le sbarre

Sono stati un anno in carcere, prima di essere assolti dall’accusa di stupro. Quattro indiani, Singh Chet, Singh Daljt, Singh Breabah e Singh Harbret, difesi dall’avvocato Gaetano Coronella, ieri pomeriggio sono stati scagionati, con formula dubitativa, dall’infamante accusa di aver violentato a turno una 25enne di Fondi. Il collegio presieduto da Lucia Aielli, a latere Toselli e Mattioli, dunque, ha messo la parola fine ad una vicenda che da sempre è stata caratterizzata da contorni incerti. La giovane, secondo la ricostruzione degli inquirenti, Simona N., fu prelevata con la forza, portata in un casolare abbandonato e, a turno, fu stuprata dai quattro. Gli extracomunitari erano poi stati fermati. Gli agenti della squadra volante del commissariato di Polizia di Fondi, diretto dal vice questore Massimo Mazio, la sera del 23 gennaio 2010, si erano recati presso piazzale delle Regioni, nel quartiere Portone della Corte. Qui un’amica della vittima dell’allora presunta violenza, aveva chiesto l’intervento della Polizia. Gli agenti, sul posto, avevano trovato Simona N. in un visibile e profondo stato di prostrazione fisica e psicologica, che, in lacrime, aveva riferito quanto accaduto. La presunta vittima aveva raccontato di essere stata prelevata con la forza e violentata, in un’abitazione posta nelle vicinanze del Boschetto, un noto ristorante, ubicato sulla provinciale Fondi - Lenola. I poliziotti non ci avevano messo molto a rintracciare i quattro cittadini extracomunitari, le cui fattezze fisiche corrispondevano alla descrizione resa dalla vittima. Prontamente erano stati fermati e identificati come autori della violenza sessuale di gruppo. I quattro, vista la gravità degli eventi ipotizzati e non escludendo la possibilità di fuga, erano stati tradotti nel carcere di Latina, dove sono rimasti per dodici lunghi mesi.
Riccardo Antonilli

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