venerdì 18 marzo 2011

Accusati di aver favorito la 'ndrangheta, ex consigliere comunale e suo cognato in manette

Due fondani sono finiti in manette nell'ambito di un'operazione della Dda di Reggio Calabria. Si tratta dell'ex consigliere comunale Antonio Ciccarelli e di suo cognato Francesco Palermo, ambedue 61enni. Ciccarelli in qualità di geometra della Gival, Palermo come amministratore unico della stressa società, che a Fondi gestisce due cave, una da 180mila metri quadri in via Pantanello e un’altra in zona San Raffaele, oltre a numerosi cantieri in tutta Italia. Sono accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. I due sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile di Latina e dagli uomini del commissariato di Polizia di Fondi. Ciccarelli e Palermo, attraverso la società Gival, hanno acquisito appalti pubblici nel Comune di Polistena, in provincia di Reggio Calabria. Fin qui tutto in regola. Poi, però, secondo la ricostruzione degli inquirenti, hanno consentito che i lavori fossero effettivamente realizzati da ditte direttamente riconducibili alla famiglia mafiosa Longo – Versace. Inoltre, al fine di aggirare la normativa antimafia sugli appalti pubblici, hanno fatto risultare come assunti nella società fondana soggetti appartenenti al clan criminale che erano, invece, dei veri e propri imprenditori. In questo modo potevano gestire direttamente i lavori. Tra i diversi appalti, la Gival è stata aggiudicataria, nell'ambito di un'associazione temporanea d'impresa, della ristrutturazione del polo scolastico "Renda" di Polistena. E proprio su tale appalto si sono concentrate le attenzioni della polizia e dei magistrati della Dda, che hanno rilevato delle irregolarità. La Gival ha individuato sul territorio e commissionato i lavori, mediante subappalti di forniture e di servizi, a ditte individuali, imprese e società tutte riconducibili a soggetti appartenenti alla cosca Longo. In totale sono 35 le persone arrestate questa mattina. Tra cui anche altri responsabili dell'azienda fondana: Gianluca Calzaretta 38 anni, geometra della stessa ditta e Francesco Guarini, 26 anni, assistente di cantiere della Gival. Ambedue residenti in provincia di Salerno. Sotto sequestro preventivo due ville residenziali e tredici ditte. Il valore complessivo dei beni per cui sono scattati i sigilli si aggira intorno ai 30 milioni di euro. L’operazione è stata denominata Scacco matto. Gli altri 31 arrestati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsioni, danneggiamenti, furti, detenzione e porto abusivo di armi, anche da guerra ed esplosivi, acquisizione in modo diretto e indiretto di appalti pubblici ed attività economiche, concessioni di autorizzazioni e servizi pubblici, intestazione fittizia di beni. Per gli inquirenti la cosca Longo – Versace avrebbe tenuto sotto scacco tutte le attività illecite a Polistena negli utlimi trent’anni. Un gruppo criminale tanto potente da condizionare sotto ogni punto di vista la propria cittadina. Questo grazie alla forza delle intimidazioni a commercianti e imprenditori. Tornando a Fondi, a fare rumore nella piana, è l'arresto di Ciccarelli, detto Tonino, consigliere comunale eletto nelle liste di Forza Italia, dimessosi nel 2009. Non è la prima volta che l'ex esponente azzurro finisce al centro delle cronache. A luglio 2008 era stato condannato a due anni per l'emissione di false fatture, tra la Cavin, società proprietaria della cava di via Pantanello, e la sopraccitata Gival. Poi assolto dalla prima sezione della Corte di Appello di Roma. Sempre nel 2008 una parte della cava di via Pantanello era stata sequestrata dal Nipaf per irregolarità nello stoccaggio dei rifiuti. Area, successivamnerte, dissequestrata. Ciccarelli e Palermo sono stati condotti presso la casa circondariale di Latina, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Riccardo Antonilli

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