Una traversa di Corso Appio Claudio, proprio di fronte alla cattedrale di Santa Maria, è via Giuseppe Mazzini. Esempio di centro storico “dimenticato”. Basta percorrere pochi metri e sulla sinistra c’è quello che un tempo era il Novocine, cinema chiuso da anni e completamente in abbandono, di fronte c’è un’area, una sorta di piazzetta anch’essa completamente abbandonata e tristemente nota come luogo di incontro dei tossicodipendenti che lì lasciano anche le siringhe. La questione era stata sollevata qualche settimana fa anche dal partito La Destra, una denuncia che però non è servita a mutare lo stato dei fatti. Non è solo via Mazzini a non godere della giusta attenzione. Questo perché manca un piano di recupero della Fondi storica che quindi affianca a edifici privati mirabilmente restaurati, palazzi in totale abbandono. Sul piano degli edifici pubblici, mentre è in fase di ultimazione il restauro del Palazzo del Principe, per il resto va detto che la tendenza negli ultimi anni è stata quella di investire su nuove strutture. La scelta di costruire la nuova casa comunale e di restaurare e realizzare l’anfiteatro su piazza de Gasperi, contribuisce a spostare l’asse del centro cittadino lontano dal “corso” e, senza un’adeguata politica di recupero e promozione della parte storica di Fondi, il degrado per forza di cose riuscirà ad avere la meglio. Corso Appio Claudio che dal Castello arriva fino alle mura megalitiche, passando per la cattedrale di Santa Maria, un pezzo di Fondi vero e proprio “cuore” della città, sta finendo lentamente e inesorabilmente nell’abbandono. Gli stessi fondani, oramai, tendono ad “ignorare” parte di corso Appio Claudio. Con la nuova pizza Municipio e piazza Unità d’Italia rifatta da qualche anno, sono in pochi coloro che passeggiano o si ritrovano sul corso. La speranza è che presto vengano presi provvedimenti utili a risollevare le sorti del centro storico di Fondi, magari con un serio piano di recupero inserito all’interno dei programmi delle forze politiche che si preparano ad affrontare le elezioni comunali di marzo.
Riccardo Antonilli
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