Monumenti allo spreco. Così, un paio d'anni fa sulle pagine di questa testata, definimmo le strutture restaurate e inutilizzate nel comune di Fondi. Milioni di euro spesi per rimettere in sesto vecchi stabili senza poi utilizzarli in alcun modo. Due esempi simbolo di tale modus operandi sono il centro sociale del quartiere Portone della Corte e l'ex carcere Cesare Beccaria. E purtroppo, dopo due anni, bisogna constatare che quella definizione è ancora attuale. Ristrutturato nell'ambito della costruzione del Centro studi multimediale Dan Danino di Sarra, l'immobile della 167 è ormai un simbolo di degrado. Recuperato per una spesa di 287mila euro, è rimasto in attesa di essere utilizzato per anni. Nel frattempo gli atti vandalici e il degrado hanno portato la struttura a essere bisognosa di un ulteriore e intenso intervento di restyling. Dalle scritte sui muri, passando per le finestre e le porte distrutte, fino ad arrivare a un incendio che ne ha ampiamente compromesso gli interni. Storia simile per l'ex carcere. Rimesso a nuovo, dopo che era stata scongiurata l'ipotesi abbattimento, l'immobile versa nell'abbandono più totale dal 2005. Anno in cui sono terminati i lavori finanziati dalla Provincia di Latina per un ammontare di circa 1 milione e 200mila euro. Finora l'unica utilità della struttura è stata quella di magazzino per le sedie e i materiali per lo svolgimento delle manifestazioni nell'adiacente e omonima piazza. Una strana situazione per una città in cui mancano alcuni servizi importantissimi e in cui si continua a costruire a ritmi forsennati. Sintetizzando, per l'ex carcere e per il centro sociale complessivamente tra Comune e Provincia sono stati investiti quasi un milione e mezzo di euro. A questo punto viene da chiedersi perché spendere tanto e poi lasciare nell'abbandono più totale l'oggetto del proprio investimento. Somme importanti che non hanno trovato riscontro nei fatti. Il tutto a danno dei cittadini e dell'immagine di Fondi. Le due strutture, dopo anni e anni passati nel dimenticatoio, ormai presentano chiaramente i segni del tempo. Uno stato di cose che, di certo, non contribuisce a sollevare l'immagine della città di Fondi. Finché non sarà assegnata una destinazione d'uso ai due immobili le loro condizioni non potranno fare altro che peggiorare. Per ora, l'immobile del quartiere Portone della Corte dovrebbe diventare una delle sedi del centro anziani. Almeno queste sono le promesse che si ripetono, anno dopo anno. L'ex carcere, invece, sembra essere destinato ad ospitare una biblioteca per ragazzi. Idea che ha fatto arrabbiare e non poco il mondo dell'associazionismo che continua a chiedere invano spazi comunali dove svolgere le proprie attività.
Riccardo Antonilli
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