Abusivismo edilizio a Fondi, la Guardia di Finanza sequestra il Maury’s. La struttura realizzata su 1700 metri quadri in cui trova spazio il megastore di casalinghi, per gli inquirenti sarebbe abusiva. Sono stati i baschi verdi del gruppo di Formia, guidati dal maggiore Luca Brioschi, nella mattinata di ieri a dare esecuzione ad un provvedimento d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Latina a firma del pubblico ministero Olimpia Monaco, con il quale è stato disposto il sequestro dell’immobile commerciale di via Diversivo Acquachiara. L’immobile che ospita la rivendita della catena di negozi di prodotti per la casa, sarebbe stato illecitamente costruito e successivamente «sanato» con atti illegittimi. L’attività investigativa delle fiamme gialle, rivolta in particolar modo al controllo economico del territorio e al contrasto dei reati in materia ambientale e di abusivismo edilizio, ha permesso di acclarare che il capannone, costruito negli anni ‘90 senza i prescritti titoli abitativi e non tenendo conto dei vincoli paesaggistici, era stato «sanato» anche grazie a false autocertificazioni e determine dirigenziali, tramutandone la reale destinazione d’uso da semplice «magazzino e servizi» ad «attività commerciale». Tre responsabili sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per i reati di abuso d’ufficio e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Si tratta dell’ex comandante della Polizia municipale, il generale della Finanza a riposo, Franco Attardi, del dirigente del settore urbanistica del Comune di Fondi, Gianfranco Mariorenzi e il titolare del negozio. Il valore stimato della struttura sotto sequestro ammonta a circa 3 milioni di euro. Un’operazione che arriva poche ore prima dall’approvazione in consiglio comunale del Piano del commercio, uno strumento utile a «fare ordine». Per arrivare a redigere il documento e dopo le polemiche degli esercenti, per i sei mesi appena trascorsi il Comune ha sospeso le licenze ai megastore. Tra questi c’è la catena Lidl, che avrebbe voluto aprire a Fondi e, visto il diniego giunto da Palazzo, è anche ricorsa al Tar.
Intanto, già dal pomeriggio di ieri, i dipendenti del megastore rimasti improvvisamente senza lavoro hanno messo in piedi una manifestazione di protesta con tanto di striscioni.
Riccardo Antonilli
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