Tre scippi in poche ore, due arresti a Fondi. Dopo una lunga giornata di ricerche, Polizia e Carabinieri, congiuntamente, hanno individuato e fermato due pregiudicati terracinesi. L’indagine è ancora aperta, gli inquirenti stanno verificando se ai due siano imputabili tutti gli ultimi scippi avvenuti in città. L’episodio più rilevante, soprattutto per la violenza, è quello avvenuto domenica sera in pieno centro, in piazza Porta Vescovo. Due donne anziane sono state derubate delle borse e dei gioielli. Una delle due, a causa dello strattonamento dovuto allo scippo, è caduta violentemente a terra e si è rotta il femore. Immediatamente è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale "San Giovanni di Dio", da dove è stata trasferita al "Fiorini" di Terracina. Sul questo caso hanno indagato i carabinieri della locale stazione. Un’altra rapina si è registrata in via Stazione nella giornata di ieri. Vittima del colpo una donna che passeggiava con la sua bicicletta. Affiancata da un uomo a bordo di un motorino bianco, la signora è stata costretta a consegnargli la borsa. Sul questo caso hanno indagato gli agenti del commissariato di Polizia di Fondi, guidati dal vice questore Massimo Mazio. Un paio di giorni fa, ad un’altra donna era stata sottratta la borsa lasciata incustodita nel cestino della bici. I casi, adesso, iniziano ad essere tanti, troppi. Non a caso, alla luce anche dei numerosi furti in abitazione che si sono registrati negli ultimi tempi, qualcuno era tornata chiedere l’istituzione delle ronde cittadine. "Le forze dell'ordine sono insufficienti a controllare il territorio". Per questo il movimento politico Alternativa Fondana ha riproposto all'amministrazione comunale "l'attuazione delle ronde cittadine, richiesta già presentata da tempo sulla scorta di centinaia di firme raccolte fra tanti onesti cittadini, stufi di subire continuamente tali soprusi". Per testimoniare la gravità della situazione, gli esponenti di destra hanno dato un ultimatum: "A meno che non si voglia ricorrere, anche nella nostra città, al rimedio di farsi giustizia da soli, con ovvie pericolose ed imprevedibile conseguenze".
Riccardo Antonilli
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