mercoledì 17 dicembre 2008

Usi civici, Mazzarrino chiede di "frenare"

Questa sera si riunisce il consiglio comunale della città di Fondi, all’ordine del giorno spiccano ben quattro delibere di giunta riguardanti l’alienazione di terreni di uso civico. Approda nella massima assise cittadina, quindi, l’annosa questione dei terreni della contrada Selva Vetere. Eppure per Onorato Mazzarrino, commissario straordinario del Monumento Naturale del Lago di Fondi: «Il comune sta procedendo con grande fretta sull’argomento, impedendo così alle famiglie di godere dei benefici introdotti dalla legge regionale numero 378 del 30 aprile 2008 presentata dal consigliere regionale Domenico Di Resta e, in questi giorni, al vaglio della commissione Agricoltura e Usi Civici, che reintrodurrà le riduzioni in presenza di abusi di necessità abitativa. Il riscatto di quei terreni stimato dal comune - prosegue Mazzarrino - è insostenibile per la maggior parte delle famiglie che lì risiedono». Il commissario, per chiarire fino in fondo la questione, ne ripercorre le tappe principali. «A fronte delle prime proposte di alinazione del perito demaniale di nomina regionale, - spiega - il comitato di Selva Vetere raccolse 780 firme per la modifica dell’articolo 8 della legge regionale 6/2005. Con la raccolta di firme - sottolinea Mazzarrino - si chiedeva di ripristinare le riduzioni del prezzo di alienazione previste da due precedenti leggi regionali (la 1/86 e la 57/96) che intervenivano in caso di abuso di necessità in presenza di prima casa, attività turistica, commerciale o agricola». Quindi la proposta di legge di Di Resta è indirizzata a reintrodurre quanto annullato dalla 6/05. Per Mazzarrino è «incomprensibile» come «in questo clima di positività, con la legge al vaglio della commissione, il comune abbia questa fretta. Alla luce di quanto detto - continua - sarebbe opportuno sospendere le attuali proposte di alienazione, al fine di consentire a tutti i richiedenti delle alienazioni gi stessi benefici di riduzione previsti nella prossima legge regionale, così da evitare tensioni sociali tra chi oggi non può beneficiare di queste riduzioni e chi, tra pochi mesi, a legge approvata, ne potrà usufruire». Un invito che difficilmente sarà accolto dal consiglio, chiamato già questa sera a vagliare le quattro proposte, ma, altrettanto difficilmente, la vicenda dei terreni e delle famiglie di Selva Vetere potrà dirsi chiusa in seguito al parere della massima assise.
Riccardo Antonilli

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