martedì 6 gennaio 2009

Politica, le spaccature

Non sarà un anno semplice quella appena iniziato per l’amministrazione comunale di Fondi. Come già accaduto nel corso di quasi tutto il 2008, la macchina amministrativa stenterà a ripartire a pieno regime, almeno finché il ministro dell’Interno Roberto Maroni non si pronuncerà sulla richiesta di scioglimento del consiglio comunale di Fondi, presentata l’8 settembre scorso dal prefetto di Latina, Bruno Frattasi. Una situazione che ha spinto il consiglio comunale, in maniera unitaria, a chiedere al ministro di decidere celermente sulle sorti dell’amministrazione comunale. In una città ancora sconvolta dal grave atto intimidatorio ai danni del capannone del presidente del consiglio comunale Giorgio Fiore, preceduto da altri gravi atti criminosi, l’unica strada per ritrovare serenità è quella di sciogliere il “nodo” sulla legittimità dell’amministrazione Parisella. Al di là dell’unità dei presenti (20 consiglieri su 31) nel corso del consiglio straordinario sull’ordine pubblico del 29 dicembre scorso, non sono mancate le polemiche tra gli schieramenti politici. Il Partito Democratico continuerà a non presentarsi nei consigli comunali e nelle commissioni finché Maroni non si pronuncerà. L’altra forza di centrosinistra, Fondi Viva continuerà a disertare solo le commissioni, così come Claudio Padula del gruppo misto. Una diversità di atteggiamento che ha portato anche alla nascita di qualche polemica interna all’opposizione. Qualche spaccatura non manca neanche nella maggioranza. Antonio Forte di Alleanza Fondana non parteciperà ai consigli in attesa delle determinazioni del ministro. Qualcun’altro come Xenio Bortone (Forza Italia) risulta assente già da diverse riunioni, al pari di Maurizio Cima dell’Udc. Va sottolineato che sia la giunta sia il consiglio hanno lavorato continuamente all’ordinaria amministrazione e all’approvazione di alcuni punti di rilievo, nonostante le indagini e la seguente richiesta di scioglimento. Ma, mentre l’incertezza continuerà ad aleggiare in città e nelle stanze di palazzo san Francesco, portando con se un carico di polemiche e veleni, altri grandi temi che attendono di essere esaminati resteranno irrisolti. Per tentare di uscire da questo “limbo” il consiglio ha invitato Maroni a decidere, la speranza, ora, è che i tempi siano stretti.
Riccardo Antonilli

Nessun commento: