Che il mattatoio comunale di Fondi fosse una «fabbrica di debiti» lo avevamo già detto. Basandoci sulla relazione del revisore dei conti per l'anno 2008, avevamo potuto appurare che a fronte di 90.530 euro di costi, il mattatoio aveva fruttato 63.381 euro, per una perdita pari a 27.149 euro in un solo anno. Adesso, il capogruppo consiliare del Partito Democratico, Bruno Fiore, basandosi sul bilancio consuntivo del 2009, rende noto che il totale delle entrate è stato di 191.445,08 euro, comprensivo di 21.445,08 euro di residui attivi e le spese sono state pari a 271.283,95 euro, comprensive di 53.783,95 euro di residui passivi. Ciò ha comportato una perdita netta di gestione di 79.838,87 euro. Ancora debiti che si accumulano anno dopo anno. Fiore analizza con cura la gestione della struttura. «Il Comune di Fondi si serve della cooperativa Tuttoservizi scarl, per quel che riguarda la macellazione dei capi e la pulizia dei locali, della ditta Iovine, per lo smaltimento dei rifiuti speciali riguardanti i residui di macellazione, della ditta Palmaccio per il trasporto delle carni macellate e della società Acqualatina per quel che riguarda il controllo del depuratore. Bisogna dire che il mattatoio comunale è l'unica struttura pubblica presente in tutto il territorio della provincia di Latina. Una struttura importante, che si serve dell'Istituto Zooprofilattico di Latina per i controlli sanitari». Per l'esponente democratico «il punto debole del mattatoio è rappresentato dalla gestione economico-amministrativa, sulla quale i dirigenti dei settori interessati: Bilancio e Attività produttive, nei tempi passati, hanno posto poca attenzione, per usare un eufemismo. Basta dire che il mattatoio comunale vanta crediti dalle ditte e società che si servono dei suoi servizi per circa 140.000 euro. Di questi, la bellezza di 89.026,87 erano stati accumulati da un'unica società: la S.A.CO.BE.V. Srl, con sede legale a Latina. E dobbiamo usare il ‘circa' sui crediti vantati dal Comune perché nessuno, ad oggi, è stato in grado di darci una cifra esatta. Qualche giorno fa abbiamo cominciato ad interessarci a questa questione assumendo tutte le informazioni necessarie, ed improvvisamente la giunta De Meo si è ricordata di questi crediti vantati. E lo ha fatto con una delibera, la 138 del primo luglio 2010, in cui concede il pagamento rateale del debito complessivo alla società S.A.CO.BE.V. srl di 89.026,87 euro, in comode 18 rate mensili, applicando il tasso legale d'interessi dell'1%. Cosa ancora più interessante è che gli interessi di dilazione vengono calcolati su ogni singola rata a decorrere dalla data della delibera e non dalla data di effettiva esigibilità del credito stesso che dovrebbe essere quella corrispondente alla fattura emessa per le prestazioni di macellazione effettuate. Fatto sta che la S.A.CO.BE.V. srl potrà onorare il suo debito in un anno e mezzo, pagando interessi di dilazione per complessivi 714,20 euro. Ma la cosa ancora più interessante - sottolinea Fiore - è che non sappiamo cosa intenda fare il Comune per recuperare il residuo degli altri circa 50.000 euro di crediti. E possiamo assicurare - conclude - che l'andazzo di non pagare i servizi di macellazione sta continuando allegramente, avendo potuto constatare che da gennaio ad oggi poche sono state le fatture incassate».
R.A.
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