martedì 20 luglio 2010

Monte San Biagio, sequestrati tre capannoni abusivi

Tre capannoni della ditta Contestabile di Monte San Biagio, in cui opera anche l'assessore alla cultura del Comune, sono finiti sotto sequestro. Nella mattinata di ieri i carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Nania, insieme ai colleghi della compagnia di Terracina del comandante Atti, sono andati ad apporre i sigilli alle strutture del negozio di materiali edili situato su via Appia nel territorio di Monte San Biagio. Le tre strutture commerciali, secondo le indagini dei militari, sarebbero sprovviste delle dovute autorizzazioni e concessioni edilizie. Il valore degli immobili sequestrati ammonta a circa 500mila euro. Migliaia di metri quadri utilizzati per fini di deposito e vendita senza avere le «carte in regola». Le strutture a cui sono stati apposti i sigilli rappresentano solo una parte degli immobili appartenenti all'attività. Erano utilizzati principalmente come depositi di materiali edili. Strutture realizzate in un secondo momento rispetto allo stabile principale di Contestabile in cui era iniziata l'attività, anni addietro. Nuovi immobili su cui i carabinieri hanno voluto vedere chiaro. Dopo un'intensa attività di indagine si è giunti al sequestro di ieri. Gli atti, adesso, come da prassi, sono stati inviati in Procura. Ora resta da vedere se il provvedimento di ieri sarà convalidato o meno. Immobili di grosse dimensioni realizzati, secondo la ricostruzione dei militari, in barba a qualsiasi regola. Un ennesimo episodio che conferma, ancora una volta, la diffusione a macchia d'olio del fenomeno dell'abusivismo edilizio sul territorio monticellano. Una piaga tristemente nota in un comune che può vantare bellezze naturali di tutto rispetto e che al pari delle località vicine è sempre più spesso oggetto di sequestri e denunce nei confronti di chi costruisce senza rispettare le regole.
R.A.

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