Integrazione, attenzione al sociale e apertura al mondo del lavoro, sono questi i tratti peculiari che caratterizzano le scuole della città di Fondi. Nell’epoca dell’autonomia scolastica gli Istituiti superiori della città non stanno a guardare e vanno al passo coi tempi. Così come anche, logicamente con modalità diverse, le medie. Le novità principali dell’anno scolastico in corso sono la ritrovata autonomia dell’Itis Pacinotti, legato fino allo scorso anno al Liceo classico Gobetti. Mentre, andando a guardare le medie, ci si trova di fronte un passaggio inverso: la Don Milani del quartiere Portone della Corte è unita alla Garibaldi. Non ci sono state mobilitazioni particolari dei ragazzi, segno rispetto agli anni passati della mancanza di problemi legati alla carenza di aule e alla presenza di strutture fatiscenti. L’unico sciopero che ha visto uniti i ragazzi della maggior parte della scuole di Fondi è quello arrivato, in giornate di piena protesta, contro la Riforma Gelmini, per il resto lezioni regolari. Eppure c’è qualche cosa che non va a livello strutturale, a farlo presente è la dirigente scolastica della Garibaldi – Don Milani, Civita Paparello. Problemi strutturali riguardanti la sede della Garibaldi, già presenti da anni nella media fondana, nota da sempre per l’attenzione alla musica e allo sport, che da qualche tempo iniziano a creare particolari disagi. Tanto che la dirigente ha intenzione di inviare agli enti competenti un servizio fotografico che testimoni lo stato della scuola, tra intonaci che cadono e infissi arrugginiti. Altri problemi si sono verificati nella sede della Don Milani, dove, dopo i lavori per la risistemazione dell’immobile, ci sono stati episodi che lasciano, quantomeno, perplessi. Il nuovo impianto di riscaldamento perde acqua e questo ha portato, pochi giorni fa, alla caduta di alcuni pannelli del controsoffitto. Quindi, la dirigente chiede maggiore controllo sull’esecuzione dei lavori all’interno degli edifici scolastici, per evitare il ripetersi di circostanze così sgradevoli e pericolose per gli studenti. Non va dimenticato che complessivamente le due sedi contano ben 759 alunni. Tornando alle superiori, si trova in tutti gli istituti una leggera tendenza in aumento delle iscrizioni. L’Itis Pacinotti è frequentato attualmente da 730 studenti, più trentotto iscritti nella sede distaccata di San Cosma. Anche qui qualche problema strutturale c’è. L’attuale sede inizia ad avere una certa età e non va dimenticato che era destinata inizialmente ad altro uso. Tanto che il dirigente scolastico, Mario Fiorillo auspica che il progetto di realizzare una nuova sede vada in porto, anche perché, oltre agli attuali indirizzi di studio (elettronica e telecomunicazioni, informatica, elettrotecnica e Liceo scientifico tecnologico), è previsto, per il prossimo anno, l’arrivo di quello in tecnologie alimentari. Il Liceo Gobetti conta 135 iscritti al primo anno su un totale di 577 studenti, con un notevole incremento rispetto all’anno scorso (circa una classe). Ogni carenza di aule è stata risolta grazie alla succursale di via Doria, in cui sono ospitati una decina di studenti. All’Itc De Libero si contano 153 matricole su 575 studenti totali per i corsi mattutini, mentre, per il serale, potenziato negli ultimi anni, gli iscritti sono 116. Tra i tanti progetti realizzati dalla scuola diretta da Anna Maria Masci è opportuno segnalare la partecipazione dei ragazzi alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma dal 13 al 16 novembre a Salerno, frutto del lavoro svolto dagli studenti nello scorso anno e della collaborazione con il Comune, la Provincia e la Pro Loco. Un interscambio tra scuola e enti che si rinnova continuamente nell’Itc fondano.
Riccardo Antonilli
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