“Sono molte le perplessità che scaturiscono da un’attenta analisi della gara di appalto per le attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani del comune di Itri”. A sostenerlo è il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Luca Iudicone. Sono due gli elementi al centro della critica: gli automezzi e i posti di lavoro. “Innanzitutto – spiega Iudicone - nella documentazione è scritto chiaramente che la ditta vincitrice dell'appalto, qualora gli automezzi del comune si rivelassero inadeguati, potrà utilizzare automezzi propri. Ovviamente a spese del comune. Ci chiediamo, allora, - continua - qualora la ditta vincitrice dovesse fornire i suoi automezzi, chi stabilisce il prezzo?” Ma il “punto più preoccupante è quello relativo all'occupazione. Nessuna garanzia, infatti, - continua - è data agli attuali 24 lavoratori impegnati nella raccolta rifiuti. Sei di loro, quelli impegnati nello spazzamento della città, hanno sicuramente il posto a rischio, in quanto detto servizio è stato stralciato da quello della raccolta rifiuti. Ma neanche i restanti 28, che attualmente si occupano della raccolta porta a porta, hanno garanzie”. Infatti “se da un lato l'amministrazione calcola per la base d'asta un numero di ore sufficienti a impiegare 18 lavoratori, dall'altro non obbliga da nessuna parte la ditta appaltatrice a impiegare operai per tutte le ore calcolate”.
R.A.
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