sabato 28 febbraio 2009

Denunciato un bracconiere

Denunciato un bracconiere di Monte San Biagio dalla Polizia provinciale. Gli uomini guidati dal colonnello Attilio Novelli, giovedì sera, hanno fermato e denunciato l’uomo nelle campagne della frazione di Vallemarina. Nell’ambito di un’attività di controllo del territorio, gli agenti della provinciale hanno realizzato una serie di posti di blocco. L’uomo, all’alt degli agenti, ha accellerato tentando di fuggire. Nel corso della fuga ha gettato dal finestrino dell’auto il suo giaccone, all’interno del quale era occultato il «bottino» dell’attività illecita. Fermato dopo un inseguimento, il monticellano è stato denunciato per i reati di uccellagine e furto venatorio. Nel frattempo sono iniziate le operazioni per ritrovare il giaccone. Una ricerca non facile sia per il buio sia perché l’indumento era rimasto impigliato nei rani di un albero. Alla fine gli uomini guidati da Novelli sono riusciti a ritrovarlo e all’interno delle varie tasche hanno rinvenuto ben 40 pettirossi, due merli e tre tordi. Come appurato successivamente, gli uccelli erano rimasti tutti impigliati in trappole precedentemente sistemate dall’uomo. Tutti gli esemplari, infatti, avevano il collo spezzato. L’indagine, comunque, non è conclusa. Ora al vaglio degli inquirenti ci sono gli eventuali acquirenti degli esemplari uccisi. La provinciale sta cercando di risalire ad un’attività di ristorazione che, in barba alle normative, acquista e vende il frutto dell’attività dei bracconieri. Per molti cacciatori che sfidano la legge, la vendita degli esemplari uccisi illegalmente è divenuta una vera e propria attività commerciale. Intanto continuano i controlli nelle «zone calde», tristemente note per i frequenti atti di caccia illecita. L’operazione di giovedì è solo una parte di un lavoro più ampio di monitortaggio e controllo che vede la polizia provinciale in prima linea nel combattere il fenomeno del bracconaggio.
Riccardo Antonilli

Nessun commento: