venerdì 6 febbraio 2009

Spari contro "Sposabella"

Si spara ancora a Fondi. L’ennesimo atto intimidatorio sul territorio della
piana si è consumato ai danni del negozio di abbigliamento Sposabella in
Corso Italia. Intorno alle due della notte a cavallo tra meroledì e giovedì,
ignoti hanno esploso cinque colpi calibro nove ai danni della vetrina dell’esercizio
commerciale, posto in pieno centro, a pochi passi da piazza Unità D’Italia.
Una brutta sorpresa per il proprietario di Sposabella, Giuseppe Tammetta
che, giunto dinnanzi all’ingresso del negozio, ieri mattina intorno alle
8, si è subito reso conto dell’accaduto, allertando i carabinieri della
locale stazione. I militari, giunti sul posto, hanno raccolto tutti gli
elementi utili. Così, basandosi sul luogo di ritrovamento dei bossoli,
hanno potuto appurare che i malviventi hanno esploso i colpi dal marciapiede
situato sul lato opposto della strada rispetto al negozio preso di mira.
Ora gli inquirenti stanno tentando di capire quali siano le mitivazioni
alla base del gesto. Esclusa da subito la pista del racket, restano in
piedi le ipotesi di vecchie ruggini sfociate in un atto clamoroso e anche
quella legata ai dissidi interni tra i componenti della famiglia. Va ricordato
che sono quattro i negozi gestiti dalla famiglia, tre dei quali si trovano
proprio su Corso Italia, mentre il quarto è una ’filiale’ di Sposabella
aperta da qualche anno a Latina. La distanza da cui sono partiti gli spari
lascia intendere che si potrebbe trattare di persone abituate a maneggiare
armi. Inoltre si tratta, certamente, di soggetti sicuri di se e della possibilità
di scappare senza dare nell’occhio. Nonostante l’ora tarda, Corso Italia
è situata in pienissimo centro ed è circondata da centinaia di abitazioni.
Non è la prima volta che i negozi di abbigliamento dei Tammetta sono presi
di mira da malviventi. Il 4 marzo 2006 i ladri fecero visita due degli
esercizi situati in centro a Fondi: Hurrà e proprio Sposabella. Nell’occasione
furono trafugati capi firmati per un valore di oltre 40.000 euro. Furti
consumati ad un paio di giorni di distanza l’uno dall’altro, in ambedue
i casi le vetrine furono distrutte a colpi di martello. Le indagini della
Polizia portarono all’arresto di quattro pregiudicati campani, giudicati
gli autori di quelli e di altri furti in zona.
Riccardo Antonilli

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