giovedì 1 aprile 2010

De Meo è il nuovo sindaco

Salvatore De Meo è il nuovo sindaco di Fondi. Il consigliere provinciale e già assessore all’Urbanistica vince al primo turno, imponendosi con una percentuale che sfiora il 56 %. Una vittoria netta per la coalizione del PdL. Un risultato che, comunque, ridimensiona la forza del centrodestra sul territorio fondano. I voti ottenuti da De Meo sono ben lontani dal consenso plebiscitario ottenuto quattro anni fa da Luigi Parisella, che sommando i voti di An, raggiungeva quota 73%. Una differenza dovuta essenzialmente alla presenza di un secondo polo di centrodestra, guidato da Franco Cardinale, che chiude poco al di sotto del 20 %. Un buon risultato che non basta a scongiurare l’obiettivo di portare al ballottaggio il PdL. Anche perché il centrosinistra guidato da Maria Civita Paparello supera il 22%. I seggi a Fondi sono 31 e lo spoglio delle schede procede a rilento per tutta la giornata. Già dalla prima sezione scrutinata si intravede quello che sarà il risultato finale, con De Meo che supera da subito la soglia del 50%. Poi il consenso cresce di ora in ora, tanto che il candidato rilascia le prime interviste da nuovo sindaco già nel primo pomeriggio. Il tutto quando lo spoglio non è neanche a metà delle sezioni. Nel suo comitato elettorale, a due passi dalla casa comunale, iniziano ad arrivare candidati e sostenitori. Nel tardo pomeriggio è una folla quella che inizia a complimentarsi con il nuovo sindaco. L’attenzione, a quel punto, si sposta sulla composizione del consiglio comunale. Diciotto consiglieri di maggioranza e dodici di opposizione, ripartiti in sette per la coalizione della Paparello e cinque per Cardinale. Tanti i volti già noti, quelli che facevano parte dell’amministrazione uscente, anche se ripartiti in due diversi blocchi di centrodestra. De Meo, la sua campagna elettorale e la sua immagine, capace di coniugare novità ed esperienza hanno fatto breccia nell’elettorato. Il nuovo primo cittadino, ovviamente, dà “un giudizio positivo del risultato”. Le prime parole le spende per “ringraziare i cittadini”. Poi si concentra “sul nuovo dialogo che si instaurerà con la Regione con la vittoria della Polverini e l’elezione al consiglio regionale del senatore Claudio Fazzone”. L’obiettivo è sempre stato quello di realizzare una filiera di centrodestra che dal governo nazionale arrivasse fino al Comune, passando per la Provincia e la Regione. Un’idea che si realizza ora che è stata riconquistata la Pisana e che i fondani hanno scelto la continuità per l’amministrazione comunale. Continuità interrotta dal periodo di commissariamento dovuto alle dimissioni della giunta Parisella, per le note vicende che hanno interessato in Comune. In quelle dimissioni va ricercata la genesi della separazione dei due blocchi di centrodestra, con gli esponenti di Progetto Fondi che non rinunciarono all’incarico, andando poi in contrasto con PdL e alleati. Tanto che in quest’ultima competizione si sono presentate sedici liste. Tante rispetto al solito e tanti sono stati anche i candidati a sindaco, ben cinque. Due di questi, Pedica e Mastromanno, supportati da una sola lista, non sono riusciti ad entrare in consiglio. Ieri, fino a tarda notte, centinaia di cittadini hanno assediato il comune in attesa dei risultati definitivi. Fondi, la città più discussa della provincia di Latina da due anni a questa parte, ha un nuovo sindaco e presto avrà una nuova amministrazione comunale.
Riccardo Antonilli

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