Mentre Fondi attende con apprensione la decisione del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il consigliere comunale di Fondi Viva Arnaldo Faiola interviene nuovamente sulla difficile situazione che la città sta vivendo. Le prime parole dell’esponente d’opposizione sono riferite al senatore del PdL, Gabriele Boscetto: “Venisse qui e andasse a verificare come è ridotta la nostra amministrazione. Gli attuali amministratori – continua - con il loro modo di fare sono riusciti a cambiare anche il modo di pensare dei cittadini. Come Fondi Viva per primi abbiamo chiesto lo scioglimento del consiglio comunale, perché noi che siamo sul territorio siamo e dobbiamo essere sempre più i primi a denunciare determinate situazioni, per ridare serenità alla città, a tutti i cittadini fondani laboriosi e onesti che non vogliono più dover vivere in certe condizioni”. Faiola, in seguito, non tralascia le ultime dichiarazioni del primo cittadino Luigi Parisella. “Il sindaco – spiega - prima ha aperto le porte al prefetto con tanto di auguri di buon lavoro e poi ha messo tutti gli ostacoli possibili al lavoro della commissione. Inoltre voglio ricordare al sindaco, lui che ha accusato Raffaele Ranucci di non avere rispetto delle istituzioni, quello che dichiarò sulla Corte dei Conti in seguito alle indagini sul comune e l’invito ad occuparsi di altri territori rivolto al pubblico ministero Miliano”. Il consigliere, quindi, chiede al Ministro dell’Interno “di firmare immediatamente, lui primo garante delle istituzioni può in questo modo ridar fiducia alla gente. La situazione in cui è sprofondata la città – sottolinea – era sotto gli occhi di tutti da tempo, tanto – prosegue - che la prima interrogazione volta a verificare la chiarezza dell’amministrazione comunale e non solo l’hanno prodotta ben 17 senatori del PdL e non dell’opposizione”. Intanto la battaglia in attesa del responso sullo scioglimento o meno si annuncia ancora lunga.
Riccardo Antonilli
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