mercoledì 28 ottobre 2009

Elettrosmog, altra antenna altra protesta

Si riaccendono i riflettori sull’elettrosmog a Fondi. Ieri mattina sono iniziati i lavori per l’installazione di un ripetitore per la telefonia mobile in via Roma. Alle porte del quartiere Porta Roma, uno dei più popolosi della città è già ben visibile, sul tetto di una palazzina, la nuova antenna, l’ennesima che sorge sul territorio fondano. Tanto che già ieri si sono registrate le prime proteste dei residenti preoccupati per le conseguenze che l’installazione dell’impianto può avere sulla salute dei cittadini. Nelle vicinanze, infatti, ci sono oltre a una scuola e centinaia di abitazioni, anche l’ospedale San Giovanni di Dio e diverse frequentatissime attività commerciali. Una questione non nuova per Fondi. Nei mesi passati i residenti della contrada Querce, riunitisi in un comitato, avevano dato vita ad un sit in 24 ore su 24, durato diverse settimane, per impedire l’installazione di un ripetitore. Prima ancora, un comitato era sorto nel quartiere Portone della Corte, dove numerosi abitanti si erano messi insieme per dire no all’elettrosmog. Proprio quel comitato lo scorso mese di gennaio aveva dato vita ad una manifestazione in piazza a cui avevano partecipato circa 400 persone, tra cui i rappresentanti locali di Legambiente, de La Destra e del Partito Democratico, tutti uniti da una problematica che preoccupava allora e preoccupa oggi, perché legata alla salute dei cittadini. Va comuque detto che le rilevazioni sull’inquinamento elettromagnetico effettuate dall’Arpa, illustrate anche in un convegno tenutosi a San Magno, sono tutt’altro che allarmanti e ridimensionano il fenomeno.
R.A.

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