mercoledì 7 ottobre 2009

Scioglimento, un altro rinvio

E’ stata una lunga mattinata quella di ieri a Fondi, l’ennesima legata all’eventuale sciogliemnto del consiglio comunale. Alla fine tutto si è risolto con l’ennesimo rinvio. Ieri, però, c’era un elemento in più a destare l’attenzione della cittadinanza: le possibili dimissioni del sindaco e della giunta. Il tutto è nato da una dichiarazione del senatore Claudio Fazzone di giovedì sera, in cui, alla vigilia del cosniglio dei ministri aveva dichiarato che lui se fosse stato nei panni di Parisella si sarebbe dimesso. Adesso è il primo cittadino a parlare e a spiegare che per ora nessuno si dimette. “Il senatore Fazzone – dichiara il sindaco - ha espresso un’opinione personale e fatto alcune dichiarazioni per ribadire l’impegno nella difesa della città rispetto all’ennesima azione strumentale da parte del senatore Pedica, il quale non perde occasione per continuare una sua personale battaglia politica in cui è evidente che non ha a cuore né i cittadini né tanto meno la città di Fondi. In merito alle eventuali dimissioni – sottolinea - già in altre occasioni in passato ci siamo interrogati se potessero essere la soluzione per restituire immediatamente alla città la giusta serenità. Non può nascondersi – aggiunge - un generale atteggiamento di insofferenza rispetto alle provocazioni e strumentalizzazioni politiche su una complessiva e delicata vicenda, la quale di fatto non solo ha bloccato il regolare svolgimento delle attività di programmazione politico amministrativa, ma cosa ancor più grave ha travolto, suo malgrado, l’intera comunità in un vortice mediatico con evidenti ed ormai significative ricadute negative sul tessuto economico e sulla onorabilità e credibilità di ogni singolo cittadino”. In ogni caso, per il sindaco, “si tratta di una questione così importante che deve essere partecipata da tutti i consiglieri e assessori che mi sostengono con cui da sempre, anche nell’esercizio dell’azione amministrativa, ho scelto di condividere in modo collegiale tutte le decisioni assunte. La nostra posizione attuale è determinata dalla piena convinzione di assoluta estraneità a qualsiasi forma di condizionamento di cui si è avuta notizia solo a mezzo stampa. Non abbiamo scelto la strada delle dimissioni perché fermamente convinti di aver operato legittimamente con la piena fiducia degli elettori che ci hanno sostenuto”. Tuttavia Parisella si dice “convinto della necessità di aprire un confronto con tutti i consiglieri di maggioranza per decidere serenamente quale azione unanime intraprendere”. Dunque, per ora, tutti rimangono al loro posto, ma già nei primi giorni della prossima settimana si potrebbe assistere ad un colpo di scena.
Riccardo Antonilli

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