mercoledì 7 ottobre 2009

Fondi, il consiglio comunale si dimette

Sono bastate poche ore per cambiare idea. La decisione di “abbandonare la nave” è maturata tra il pomeriggio di venerdì e le prime ore del mattino di sabato. Fino a mercoledì, ultima riunione del consiglio comunale, convocata per riassestare il bilancio entro i termini utili, nessuno aveva avanzato tale ipotesi. Anzi l’opinione diffusa tra i banchi della maggioranza era quella di andare avanti. Tanto che anche in quell’ultima riunione della massima assise i toni si erano scaldati attorno al “caso Fondi”. Poi giovedì sera, in vista della riunione del consiglio dei ministi del giorno seguente, il senatore Claudio Fazzone aveva spiegato che lui nei panni di Parisella si sarebbe dimesso. Quella che non è una semplice dichiarazione, ma una precisa indicazione, arriva anche “all’orecchio” del consiglio dei ministri che decide di rimandare nuovamente il punto proprio per possibili dimissioni di sindaco e giunta. Eppure in città, fino ad allora, a parte Fazzone, nessuno aveva espresso la volontà di andarsene. Parisella venerdì ha spiegato che ”alla luce degli accadimenti delle ultime ore che testimoniano il livello di attenzione che la questione ha raggiunto a livello nazionale, sono convinto che è necessario aprire un confronto con tutti i consiglieri di maggioranza per decidere serenamente quale azione unanime intraprendere”. Dunque l’ipotesi dimissioni inizia a farsi concreta. Allora si avvia un confronto con le forze politiche di maggioranza tutt’altro che pacifico. Il gesto professato come un atto utile a restituire serenità alla città, si svela facilmente come il tentativo di evitare lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. D’altronde la scelta di dimettersi dopo un anno e mezzo, alla vigilia del consiglio dei minsitri che deciderà definitivamente sulla questione, appare quanto meno giunta sul filo di lana, appena dentro il tempo limite. Ma soprattutto è una scelta in totale contraddizione con la posizone tenuta dal sindaco e dalla sua maggioranza fino a poche ore prima. Non è un caso, infatti, che nella lista dei 17 consiglieri che hanno rassegnato le proprie dimissioni, manchino quelli di Progetto Fondi. La lista civica che fa capo al presidnete del consiglio comunale, Giorgio Fiore. Loro non hanno riposto alla telefonata mattutina di Parisella che li invitata a recarsi in comune per firmare la rinuncia all’incarico. Ci sono tutti gli esponenti del PdL, c’è Litorale e Sviluppo, Moderati per Fondi e Udc, ma Progetto Fondi no. Gli unici della maggioranza a non aver obbedito al diktat.
Riccardo Antonilli

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